Giornata di studio Condivisione tra servizio pubblico e privato sociale

La cura possibile  tra salute mentale ed integrazione dei servizi

Fondazione EPASSS Onlus in collaborazione con il CSM area 3:

Venerdì 17 Giugno ore 08.30 – Villa De Grecis – Bari

Bari, 16.06.2022 – Condivisione tra servizio pubblico e privato sociale per la cura possibile tra salute mentale ed integrazione dei servizi.
È questo l’obiettivo che si pone la Fondazione EPASSS e il CSM area 3, con una giornata di studio e approfondimento di una tematica sempre attuale per spingersi oltre ogni ostacolo e liberarsi definitivamente di stigma e chiusure verso chi è diversamente abile.
“È lo sforzo che compiamo ogni giorno – asserisce Vincenzo Purgatorio Amministratore Delegato Fondazione EPASSS Onlus – insieme alle nostre strutture e agli operatori per evitare la ghettizzazione e forme di isolamento. Abbiamo bisogno di condivisione, di riprogettare il percorso di integrazione, di stringere una vera alleanza tra Pubblico e Privato sociale, per vincere nuove sfide e accarezzare una nuova opportunità di crescita per i nostri ragazzi”.
“Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà – continua Purgatorio – ma insieme al valore esperienziale e alla mission, potremo guardare con speranza al futuro dei nostri ragazzi ma avremmo compiuto passi decisivi per una integrazione sinergica e più stabile”.
La giornata di studio a cui hanno aderito esperti del settore ma anche rappresentanti della Asl sarà orientata sul confronto dei servizi di rete integrati tra Servizio Pubblico e Privato Sociale improntati sul fondamento della Recovery.
La recovery si profila come nuovo paradigma delle pratiche dei servizi di salute mentale che se non garantiscono la guarigione clinica dei pazienti ne facilitano la “guarigione sociale”.
L’espressione “essere in recovery” si riferisce in modo particolare a coloro ai quali è stato diagnosticato un disturbo mentale e che rivendicano il proprio diritto ad una vita sociale sicura, significativa, dignitosa e gratificante per loro stessi, nonostante la patologia. Questo concetto mette l’accento sull’autodeterminazione e sulle attività di una vita normale quali l’istruzione, il lavoro, la sessualità, l’amicizia, la spiritualità e l’adesione a gruppi di vario tipo; prevede quindi anche la costruzione, la ricostruzione o la rivendicazione di una vita significativa nella società nonostante il disagio mentale.
Mentre in passato si aveva la tendenza ad allontanarsi da tutto ciò che riguardava l’ambito della salute mentale o addirittura di liberarsi dei “malati mentali”, oggi i Servizi cercano di sollecitare le persone affette da questo disturbo a condurre una vita significativa, integrando le attività del pubblico e del privato nel conseguimento di un unico obiettivo.
“L’inclusione sociale, pertanto, – conclude Purgatorio, Amministratore Delegato Fondazione EPASSS Onlus – deve avvenire nei luoghi di vita, dove è presente la quotidianità delle singole persone anziché in contesti artificiali e lontani dalla vita reale. È una sorta di riconquista o addirittura scoperta di un senso di identità propria che è lontano da quello di malattia o disabilità”.
La giornata di studio si svolgerà venerdì 17 Giugno presso Villa De Grecis a Bari, con inizio alle ore 08.30, con la registrazione dei partecipanti e il saluto delle autorità.

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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