A Bari i cani di Japigia sono meno nobili di quello di Poggiofranco? Intanto A Punta Perotti il manto erboso è quasi tutto secco

Un pomeriggio trascorso sul prato di Punta Perotti, ormai quasi secco, fra cani scodinzolanti e proprietari delusi dall’Amministrazione comunale colpevole, a loro giudizio, di non tenere ai migliori amici dell’uomo.

IMG_20150603_185105Vita da cani, questo è vero… ma dipende anche dal quartiere in cui i migliori amici dell’uomo spendono il loro tempo. Su segnalazione di alcuni lettori, ci siamo recati al parco di Punta Perotti dove alcuni proprietari di cani usano accompagnare i loro fedeli “compagni” per farli socializzare fra di loro e perché no, socializzare a loro volta parlando di razze, croccantini e veterinari.

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La prima cosa che che ci ha colpito è stato il “prato”; il virgolettato è d’obbligo visto lo stato in cui versa. Quello che fu il famoso manto verde realizzato all’indomani dell’abbattimento degli ecomostri di Punta Perotti, oggi è diventato un coacervo di erbacce ormai quasi tutto secco. Perché l’Amministrazione comunale non provvede a innaffiare e manutenere il manto erboso? Il parco oltre che dai cani, è molto frequentato dalle famiglie e dagli sportivi che si allenano all’aria aperta.

Abbiamo accostato un gruppo di proprietari di cani, mentre le loro bestiole scodinzolavano e giocavano indisturbate.

Come mai portate i cani qui a Punta Perotti?

“Perché a Japigia non c’è un altro posto dove far socializzare i nostri cani – afferma abbastanza seccato un signore in tuta -. Non possiamo mica tenerli sempre chiusi in casa! Loro hanno bisogno di correre e giocare come tutti gli esseri viventi”.

Ma sapete che dovreste tenerli al guinzaglio e con la museruola?

“Certo che lo sappiamo – risponde una gentile signora – ma se li leghiamo al guinzaglio i cani diventano aggressivi e nervosi. Così invece corrono indisturbati, giocano fra di loro, socializzano e stanno bene e non fanno male a nessuno. Qualche volta, specie di mattina, passano i Vigili Urbani  e minacciano multe salatissime se non rispettiamo l’obbligo del guinzaglio. Ma come si fa… dove li portiamo? Qui a Japigia non c’è niente se non le solite e pericolose campagne abbandonate. Anche noi siamo cittadini e vogliamo essere rispettati, non solo multati”.

Anche voi proprietari socializzate fra di voi?

“Certo – continua un’altra signora -. Parliamo di loro. Ci confrontiamo, condividiamo le esperienze. Sono nate fra noi delle bellissime amicizie. E’ un modo per trascorrere qualche ora al fresco, in riva al mare. Si sta bene qui. Sarebbe bellissimo se questa fosse un’area più attrezzata, se ci fossero più panchine, qualche albero in più e magari una fontanella. n fondo non chiediamo la luna nel pozzo“.

Cosa volete chiedere al Sindaco di Bari?

Risponde un distinto signore sulla sessantina: “Che venga realizzata, proprio qui, in una parte di Punta Perotti, un’area attrezzata per i cani, suddivisa per taglie: piccole, medie e grandi. Esattamente come accade a Poggiofranco. Secondo lei è giusto che nel quariere “in” di Bari i cani abbiano più diritti che altrove? Non c’è neanche un fontanella dove farli dissetare. Quanto costa attrezzare un’area riservata ai cani?”.

Ma a Poggiofranco l’area è stata realizzata da un privato?

“E’ vero. Ma il suolo è pubblico. Se ci fossero affidati suoli pubblici, penso che non sarebbero pochi i proprietari disponibili a darsi da fare per realizzare un parchetto e tenerlo in ordine. E’ una questione di civiltà”.

In effetti il loro ragionamento non fa una piega. La Città sarebbe decisamente più civile, più bella e soprattutto più pulita. Se esistessero aree attrezzate per i cani, forse le famose “cacche” non si attaccherebbero più alle nostre suole… e tutti vivrebbero felici e contenti. Forse…

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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