VIDEO: Le liturgie Orientali di Pasqua a Bari

941988_384305888352302_224072025_nGreci, Rumeni, Georgiani, Etiopi e Russi hanno celebrato questa notte la Resurrezione di Cristo secondo il calendario di rito bizantino.

La comunità italo greca si riunisce nella chiesa di San Giovanni Crisostomo presieduta da Papàs Antonio Magnocavallo nella città vecchia. Al grido di Christos Anesti! (Cristo è risorto), i fedeli hanno oltrepassato le porte della chiesa buia recando in mano le candele accese simbolo della resurrezione di Cristo, mentre nella vicina chiesa di Santa Chiara i fedeli Georgiani cantavano all’unisono gli stessi canti nella loro lingua.

Nella chiesa di San Gregorio, vicino alla Basilica di San Nicola, i Rumeni hanno celebrato la resurrezione di Cristo intorno al loro parroco padre Mihai Driga e al novello diacono Ginel che ormai vive a Bari da anni con sua moglie che è in dolce attesa.

La comunità russa di Bari si è riunita nella piccola cappella inferiore della Chiesa Russa che è sita nel quartiere Carrassi, poiché la chiesa principale è in fase di restauro. Padre Andrej Boytsov ha presieduto la lunga liturgia in lingua slava mentre un piccolo ma prestante coro infervorava il cuore dei fedeli durante la Divina Liturgia.

Gli Etiopi per l’occasione hanno ricevuto ospitalità nella parrocchia di San Marcello, dove il parroco, don Gianni De Robertis, ha offerto i locali per permettere alla numerosissima comunità di celebrare degnamente la festa di Pasqua.

L’augurio pasquale “Cristo è risorto” è risuonato in questa notte in tante lingue. Persone di nazionalità diverse, con pelle di colore diversa, ma unite dall’unica fede in Cristo Gesù risorto dai morti.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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