VIDEO: Frascineto (CS), l’arte sacra di Gianni Gioia

551883_481420901869731_474096029_nGli arbëreshë, ossia gli albanesi d’Italia, sono la minoranza etno-linguistica albanese storicamente stanziata in Italia meridionale e insulare.

Provenienti dall’Albania e dalle comunità albanofone dell’odierna Grecia, si stabilirono in Italia tra il XV e il XVIII secolo, in seguito alla morte dell’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg e alla progressiva conquista dell’Albania e, in generale, di tutti i territori dell’Impero Bizantino da parte dei turchi ottomani. La loro cultura è determinata da elementi caratterizzanti, che si rilevano nella lingua, nella fede cristiana orientale, nei costumi, nelle tradizioni, negli usi, nell’arte iconografica, nella gastronomia, ancora oggi gelosamente conservate, con la consapevolezza di appartenere ad uno specifico gruppo etnico.

A Frascineto, comune italiano di 2.289 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria si conserva ancora la lingua, le funzioni religiose in rito bizantino, la cultura e le tradizioni d’origine e girando per le sue viuzze, in un vicolo ho individuato una bottega dove lavora Battista Gioia detto Gianni, punto di riferimento sicuro per l’arte sacra bizantina.

Crea fonti battesimali, tabernacoli, troni, leggii, portoni in legno di tiglio e particolarmente iconostasi, ovvero la parete che divide la zona dell’altare da quella dei fedeli e che rappresenta l’elemento d’arredo principale delle chiese di rito bizantino, di cui la provincia di Cosenza è particolarmente ricca grazie alla presenza secolare della comunità italo-albanese e al presidio religioso dell’eparchia di Lungro.

Antonio Calisi

© Riproduzione Riservata
Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: