Via Caldarola a Japigia: sono ripresi i lavori, a breve gli asfalti. Ancora dubbi sul futuro della zona

L’Enel Open Fiber sta collocando i cavi in fibra ottica in via Caldarola. Galasso: “Niente più incidenti. Subito dopo la fibra termineremo gli asfalti”.

 

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L’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Galasso questa mattina ha effettuato un sopralluogo in via Caldarola dove sono in corso i lavori di Enel Open Fiber.

L’assessore ha dichiarato: “Ad Enel Open Fiber abbiamo chiesto di intervenire subito in via Caldarola dove abbiamo già terminato gli interventi di realizzazione delle rotatorie e di allargamento dei marciapiedi limitrofi, prima di completare i lavori di asfalto sulla strada. Gli interventi di Enel sono cominciati da due giorni e sono in corso nel tratto che va dall’intersezione di via Caldarola con via Magna Grecia fino all’area del mercato di via Caldarola, comprese le traverse che si diramano dalla strada centrale. Entro fine maggio, una volta completati gli scavi e la posa della fibra, potremo riprendere con gli asfalti, la segnaletica orizzontale e la resinatura della pista ciclabile. Intanto, nella giornata di domani si provvederà alla sfalciatura e alla manutenzione del verde nelle aree della rotatoria”.

I residenti lamentano alcune difficoltà di utilizzo delle piste ciclabili a causa di una asfaltatura irregolare che procurerebbe troppe vibrazioni alle biciclette con fastidi seri per gli amanti delle due ruote. Prima di provvedere alla resinatura definitiva di colore rosso, tipica delle piste ciclabili, sarebbe opportuno un collaudo per verificare la praticabilità delle stesse.

Bene la sfalciatura e la manutenzione del verde nelle aree di rotatoria, ma è assolutamente indispensabile investire in giardini e alberi in sostituzione di quelli rimossi a causa dei lavori che hanno cambiato completamente la viabilià di via Caldarola.  Il decoro urbano e la vivibilità del quartiere passa anche dalla presenza di piante, fiori e alberi, così come previsto nel progetto d’origine.

Resta ancora l’incognita del futuro della zona, allorquando si chiuderà il ponte Padre Pio per una ristrutturazione che durerà un anno e verrà aperto il sottovia che collegherà viale Einaudi a Japigia. La strada ad alta densità di circolazione, da via Diomede Fresa, arriverà esattamente in via Padre Pio, una tranquilla e piccola stradella secondaria, parallela a via Caldarola e collegata con essa da via Vittorio Maggiore e via Cavalieri di Vittorio Veneto. Il dubbio sollevato dai residenti è relativo all’impatto ambientale derivante dal flusso sostenuto di autoveicoli in una maglia di quartiere composta da vie non eccessivamente capienti e costeggiate da abitazioni, da una rotatoria ad una sola corsia (Caldarola-Salapia-Maggiore) e dalla presenza di un nuovo e articolato fascio di binari previsto nei lavori di costruzione della nuova stazione che sorgerà fra il quartiere Japigia e via Amendola, nei pressi dell’Executive Center.

I cittadini stanno cercando da settimane di poter dialogare con l’assessore Galasso per avere garanzie sulla salute pubblica e sulla vivibilità del quartiere.

Antonio Curci

 

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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