Venezia 73, da Giuseppe Piccioni a Pablo Larraìn

covermd_homeTutto pronto o quasi per la 73ma Mostra internazionale del Cinema di Venezia. I nomi elencati sul programma divulgato alla conferenza ufficiale del Festival che si terrà dal 31 agosto all’11 settembre promettono una mostra cinematografica imponente, talentuosa e glamour. Con Alberto Barbera alla direzione artistica e Paolo Baratta alla presidente della Biennale, l’intenzione è quella di restituire al pubblico “un cinema che non intende cedere le armi alla volgarità imperante, non si adegua alle semplificazioni del prodotto usa e getta, non rinuncia ad essere racconto del presente, divertissement intelligente, spettacolo per molti”.

Ad aprire e chiudere le danze sarà l’attrice Sonia Bergamasco, madrina della Mostra, che vedrà un concorso prevalentemente a stelle e strisce con ben 7 titoli su 20 prodotti (o coprodotti) dagli USA: dall’apertura La La Land di Damien Chapelle a The Light Between Oceans di Derek Cianfrance, da Nocturnal Animals di Tom Ford a Arrival di Denis Villeneuve, da The Bad Batch di Ana Lili Amirpour alla firma di Terrence Malick con il documentario girato in 30 anni di vita, Voyage of Time, e del cileno Pablo Larraìn con l’atteso Jackie su Jacqueline Kennedy. Non potevano mancare i registi del calibro di Emir Kusturica, Terrence Malick Wim Wenders. Grande attesa per i film di chiusura fuori concorso I magnifici sette, nonché remake del popolare western, diretto da Antoine Fuqua con attori del calibro di Denzel Washington, Chris Pratt ed Ethan Hawke e il già annunciato Jude Law nelle bianche vesti del giovane pontefice diretto da Paolo Sorrentino nell’attesissima mini-serie tv The Young Pope (verranno proiettati gli episodi 1 e 2).

Almeno per questa volta l’Italia veneziana non si limita al trittico per la corsa al Leone d’Oro. Numerosi sono titoli, autori e attori attesi in Laguna da Giuseppe Piccioni con Questi giorni che descrive la vita abitudinaria di quattro ragazze di provincia in età universitaria sconvolta da un viaggio a Belgrado e da una stana occasione di lavoro. Nel cast Margherita Buy, Maria Roveran, Marta Gastini, Caterina Le Caselle, Laura Adriani, Filippo Timi e Sergio Rubini. Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, documentario sull’immortalità che segue svariati personaggi in diversi luoghi del mondo. Il regista e scrittore Roan Johnson alla sua terza regia cinematogafica con Piuma, storia di un gruppo di giovani e dei nove mesi che precedono l’arrivo del loro primo figli.

Ad assegnare il Leone d’Oro sarà la Giuria internazionale presieduta dal regista inglese Sam Mendes e composta da Laurie Anderson, Chiara Mastroianni, Giancarlo De Cataldo e Lorenzo Vigas. Il regista francese Robert Guédiguian guiderà la Giuria internazionale della sezione Orizzonti mentre Kim Rossi Stuart quella internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” – Leone del Futuro. Saranno invece consegnati i Leoni d’oro alla carriera all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski.

Arriva al Lido anche Gabriele Muccino che porta il suo nuovo film L’estate addosso nella sezione Cinema nel Giardino e fuori concorso Kim Rossi Stuart con il suo Tommaso (di cui è protagonista insieme a Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi), Francesco Munzi col documentario Assalto al cielo fino a Michele Santoro, nell’eccezionali vesti di regista col documentario Robinù in Cinema nel Giardino.

Non resta che attendere che venga srotolato il red carpet, che i flash dei fotografi immortalino attori, registi, star hollywoodiane rigorosamente in abiti lunghi e smoking, che si accedano i riflettori sulla Laguna per dichiarare aperta la 73esima edizione della Mostra internazionale del Cinema di Venezia, sperando che il Leone d’Oro quest’anno sia tricolore.

Ilaria Sinopoli

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