Il Vaticano sottoscrive un consenso con l’Italia per la rinuncia al segreto bancario

iorSi riconferma la volontà del Vaticano di agire sulla trasparenza finanziaria. La Santa Sede sta per firmare un accordo con l’Italia per rinunciare al segreto bancario quasi certamente a marzo.

Ne aveva già dato notizia il capo del governo Matteo Renzi in un’intervista a L’Espresso, parlando di colloqui con la Santa Sede per la firma di un documento d’intesa: “Io spero – aveva detto – di recuperare un po’ di denari dal Vaticano. Stiamo discutendo […] Ci sono molti italiani coinvolti e credo che la Santa Sede sia interessata a fare un repulisti”.

È arrivata la conferma dal direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che ha affermato che “sono effettivamente in corso interlocuzioni per collaborare con l’Italia ad andare verso il traguardo di una più ampia e completa trasparenza e dello scambio di informazioni ai fini fiscali”.

L’intesa è importantissima non solo per l’operazione di ordine e pulizia voluto da Papa Francesco nell’assetto economico e finanziario della Santa Sede, ma anche per lo sviluppo di riforma già impostato da Papa Ratzinger, che per vigilare lo IOR creò l’Aif, l’Autorità di vigilanza finanziaria.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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