UNICEF e UNHCR lanciano i centri ‘Blue Dot’ per dare maggiore sostegno ai bambini e alle famiglie che attraversano l’Europa

On 20 February 2016, refugees from Afghanistan walk towards the Tabanovce reception centre for refugees in the former Yugoslav Republic of Macedonia after being refused entry into Serbia. Hundreds of Afghan refugees, including children and women, are stuck in freezing conditions in Tabanovce in the former Yugoslav Republic of Macedonian as border changes in the Balkan region create confusion and chaos.

Come parte dell’impegno congiunto per garantire ulteriore protezione al numero crescente di bambini e altri soggetti con bisogni specifici che arrivano in Europa, UNHCR e UNICEF stanno predisponendo centri specializzati per il sostegno dei bambini e delle famiglie lungo le rotte di migrazione maggiormente percorse in Europa.

20 Centri per il Sostegno dei bambini e delle famiglie, chiamati “Blue Dot”, garantiranno in un unico luogo spazi sicuri, servizi essenziali, spazi per giocare, protezione e supporto per i bambini e le loro famiglie. Questi ‘Blue Dot’ hanno l’obiettivo di sostenere le famiglie migranti più vulnerabili. Specialmente i molti bambini non accompagnati o separati esposti a rischio di malattie, traumi, violenze, sfruttamento e traffico.

Con l’evolversi della situazione, ad ora i primi centri sono operativi o lo saranno presto in Grecia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Serbia, Croazia e Slovenia. Tutti e 20 saranno operativi entro i prossimi tre mesi.

I ‘Blue Dot’ nascono in un momento in cui le donne e i bambini rappresentano i due terzi delle persone che attraversano l’Europa. A febbraio, le donne e i bambini rappresentavano circa il 60% degli arrivi via mare, rispetto al 27% di settembre 2015. Presso questi spazi sarà anche possibile identificare e proteggere i bambini e gli adolescenti che viaggiano da soli e riunirli alle loro famiglie, quando possibile, sulla base del loro superiore interesse.

“Siamo preoccupati per il benessere dei bambini e delle bambine non accompagnati in transito e senza protezione in Europa, molti dei quali hanno dovuto passare da soli attraverso guerre e avversità durante il viaggio,” ha dichiarato Volker Turk, Assistente Alto Commissario per la Protezione dell’UNHCR. “I centri avranno un ruolo chiave nell’indentificare i minori e nel fornire loro la protezione di cui hanno bisogno in un ambiente estraneo, dove potrebbero essere a rischio.”

“Le vite dei bambini in viaggio sono state stravolte, hanno dovuto affrontare pericoli e stress ad ogni tappa del loro percorso. I centri rappresentano un punto di riferimento sicuro e stabile nelle loro vite poco sicure, un posto dove potranno ricevere l’aiuto e il supporto a cui ogni bambino ha diritto. I centri contribuiranno a rafforzare i sistemi nazionali di protezione dell’infanzia,” ha dichiarato Marie Pierre Poirier, Coordinatore Speciale dell’UNICEF per la Crisi Rifugiati e Migranti in Europa.

Identificare i bambini è una sfida. In molti paesi, gli adolescenti migranti fingono di essere adulti per evitare di ritardare i loro viaggi o di essere trattenuti, ma si espongono così al rischio di sfruttamento. L’anno scorso, più di 90.000 bambini separati o non accompagnati sono stati registrati e hanno richiesto asilo o si trovavano in strutture di accoglienza in Europa, per la maggior parte in Germania e Svezia.

I ‘Blue Dot’ per i bambini e le loro famiglie saranno chiaramente identificabili e garantiranno pacchetti di aiuti di base uguali per tutti, forniti da diverse organizzazioni, comprese le Unità Nazionali della Croce Rossa e altri partner. In ogni caso, non si sostituiscono alla responsabilità e all’ obbligo degli Stati di mettere in atto tutte le misure necessarie per sostenere e proteggere i bambini non accompagnati e separati e prevenire violenze sessuali e di genere.

I centri si troveranno in aree strategiche selezionate – entrate/uscite lungo i confini, centri per la registrazione, alcuni centri urbani strategici – e opereranno anche attraverso unità mobili. Le attività comprendono:

–          Ristabilire i collegamenti con le famiglie – servizio fornito dal Network della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa;

–          Ricongiungimento familiare;

–          Spazi a misura di bambino e spazi dedicati alle madri e ai loro figli;

–          Stanze private per ricevere consulenze;

–          Primo soccorso psicosociale;

–          Consulenza legale;

–          Spazi sicuri per dormire per donne e bambini;

–          Disponibilità di operatori sociali;

–          Centri per le informazioni con connessione Wi-Fi;

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E’ possibile donare anche tramite:

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telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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