Una gioia provata. Il cammino delle beatitudini

Le beatitudini permettono e facilitano la decodificazione del desiderio di Dio sull’intera umanità: prospettiva di futuro, cammino, gioia, felicità. Segnano il suo passaggio, indicano la via da seguire. Annunciano la deflagrazione di una felicità possibile per quanti qui e ora rientrano nelle “categorie” indicate da Gesù: miti, misericordiosi, poveri, afflitti, umili di cuore, operatori di giustizia e di pace … Le beatitudini sono lo sguardo del cristiano sul mondo e la cifra del suo vivere nella storia. Le beatitudini collocano i discepoli di Gesù sul liminare, sulla soglia: non consentono la forma stanziale di chi vive bivaccando nel recinto sacro. Lasciano inquieti, mai appagati, mai arrivati … richiedono un orecchio e uno sguardo attento, capace di intercettare i volti dei prediletti di Dio, di prendere posizione.
(dalla “Prefazione” di Corrado Lorefice)

Emanuele Borsotti (Carmagnola 1978), monaco di Bose, si è specializzato in teologia sacramentaria e liturgia presso l’Institut catholique di Parigi. Per le nostre edizioni ha curato l’antologia patristica Un solo corpo. Mistagogia della liturgia eucaristica attraverso i testi dei padri latini (2016), e ha pubblicato Nudità della Parola. Le sette parole di Gesù in croce (2018).

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: