Tornano in sala Il Monello e Sherlock Jr.

Due classici della cinematografia, Il monello di Charlie Chaplin e Sherlock Jr. del collega e rivale Buster Keaton, arrivano dal 9 gennaio nelle sale italiane e in dvd. A riportare al cinema le due pellicole restaurate è la Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto “Il Cinema Ritrovato”. Un’occasione per riscoprire un capolavoro che è entrato nella storia del cinema e che nel 2011 è stato scelto per essere inserito nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso per il suo valore “culturale, storico ed estetico”.

Charlot aveva inventato il Vagabondo nel 1914, il primo passo incerto verso quel personaggio con bombetta, bastone e scarpe a punta che sarebbe poi diventato un’icona e un mito cinematografico con il corto, Kit Auto Races at Venice. A quello ne erano seguiti molti altri, nel 1918 Vita da cani e Charlot soldato avevano già superato la forma dei cortometraggi. Nel 1919 Chaplin si era messo al lavoro su un nuovo progetto la cui idea era nata dall’incontro con la giovane star Jackie Coogan. Lo storico collaboratore di Chaplin, Roland Rollie Totheroh, raccontò come nacque il colpo di fulmine tra il regista e questo ragazzino. Dopo averlo visto a teatro Charlie aveva incontrato la famiglia Coogan e si rese conto subito che il bambino aveva del talento e disse: “Voglio fare un film con questo bambino, ho avuto un’idea”. Così nacque Il Monello, storia di un trovatello che la madre abbandona per indigenza e il Vagabondo Charlot salva adottandolo.

Il 21 gennaio del 1921 Il Monello incontrava per la prima volta il suo pubblico, migliaia di persone erano venute a celebrarlo alla Carnagie Hall. Il film fu un successo straordinario in tutto il paese, rimanendo in cartellone per mesi, a marzo il Kinema Theater di Los Angeles proietta Il Monello quattro volte al giorno, accompagnato e sincronizzato da un’orchestra dal vivo sulla base di una selezione fatta da Chaplin di brani di musica classica e contemporanea. All’estero il film ebbe un grande successo ma circolò in versioni che non corrispondevano perfettamente all’originale voluto dal maestro.

Nel 1972 dalla sua residenza svizzera il regista decise di riprendere in mano The kid. Il 4 aprile, pochi giorni prima di ricevere l’Oscar alla carriera che l’avrebbe dovuto ripagare almeno in parte dell’esilio a cui Hollywood lo aveva costretto, una folla immensa accoglieva Chaplin all’entrata del Lincoln Center di New York per una prima della nuova versione de Il Monello con la nuova colonna sonora. Quella versione, completamente restaurata e restituita finalmente alla giusta velocità, grazie al minuzioso lavoro filologico di Timothy Brock, direttore e compositore che da anni dedica il suo impegno al cinema di Charlie Chaplin e alle sue musiche arriva ora ad un nuovo pubblico, curioso di riscoprire quel Vagabondo di nome Charlot, che aveva creato più di 100 anni fa e che con Il monello scrive la sua prima pagina di storia del lungometraggio, attraverso un film complesso e con differenti versioni che rende la visione di oggi ancor più necessaria perché restituita nell’integrità voluta dal suo autore. La prima didascalia è chiara: “un film con un sorriso e, forse, una lacrima”.

Ilaria Sinopoli

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