Torna a Bari la ‘Primavera mediterranea’

La città di Bari torna a tingersi di verde: un tributo floreale alla bellezza del territorio, in onore della quinta edizione di “Primavera Mediterranea”, tenutasi dal 12 al 15 maggio 2016.
Questa manifestazione a cielo aperto, promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione ‘PromoVerde’ e già da anni motivo di orgoglio per il territorio pugliese, si pone come un vero e proprio omaggio alla città, al fine di restituire agli spazi di cui si compone un senso di “giovialità” e vivibilità inediti.
La zona murattiana – Via Argiro, Via Roberto da Bari, Piazza Umberto in primis -si offre così agli occhi dei curiosi in una versione completamente nuova, ammantata di un’aura fiabesca.
I passanti, spettatori involontari di uno spettacolo naturalistico sempre diverso di anno in anno, incontrano una forma d’arte tanto meravigliosa quanto poco valorizzata: la Natura. La cui armonia recondita, celata tra le fronde e le piante fusiformi, tra i giardini arricchiti e decorati ad arte ed i fiori, caleidoscopi naturali di indicibile bellezza, è l’unica in grado di regalare alla città quella linfa vitale che permetta di volgere lo sguardo altrove, lontano dal cinereo asfalto urbano e dalla frenetica routine in cui si è invischiati. L’ “iper-realtà” odierna, imbevuta di stress, alienazione, velocità e consumismo, può prendersi così un attimo di tregua e recuperare quel senso di imperturbabile stasi che solo il contatto con la Natura è in grado di infondere.
Questo progetto, bello e innovativo nella sua unicità, nasce sotto la spinta propulsiva di una serie di professionisti che vedono nello stile “green” una possibile rilettura creativa dell’assetto urbano. Architetti, vivaisti, artisti, studiosi e gli stessi commercianti hanno profuso forza, energia e competenze nella “costruzione” di una Natura accessibile ai cittadini, dispiegata nell’intreccio delle strade baresi e dunque fruibile ad ampio raggio: spazi artisticamente curati dove intrattenersi liberamente, serre abbellite per perdersi tra gli aromi,  i colori e l’assuefazione ai profumi, “giardini edibili” e, anche e soprattutto, eventi, workshop tematici e convegni per la diffusione della cultura, in particolare quella per il rispetto dell’ambiente.
Dire addio alla sterilità su cui troppo spesso poggia il paesaggio cittadino e sensibilizzare i cittadini alla cura del paesaggio e degli spazi pubblici costituiscono i pilastri  su cui si regge l’impalcatura di questa iniziativa. Il verde diviene così il simbolo della potenzialità insita in una città: esso è un obbiettivo da raggiungere – educativo, civico, ecologico – ma anche un volto nuovo da assumere con semplicità ed impegno collettivo.

Francesca Rotondo

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: