Strage di Bologna, Napolitano: “Il paese e le famiglie vogliono verità”

strage_bolognaGiorgio Napolitano ha inviato oggi, in occasione dell’anniversario della strage di Bologna, il proprio messaggio in cui si dice “partecipe e commosso”. “La strage – ha dichiarato in un telegramma il Presidente della Repubblica  – è stata frutto di una stagione di intolleranza e di violenze che non può essere dimenticata”. Il telegramma è stato inviato a Paolo Bolognesi, presidente dell”associazione dei famigliari. Napolitano ha espresso “gratitudine e apprezzamento” per l’impegno e il lavoro dell”associazione. “Al perpetuarsi del ricordo di quei tragici eventi anche da parte delle generazioni che non li hanno vissuti deve infatti accompagnarsi una esauriente risposta all’anelito di verità che accomuna i famigliari e l’intero paese”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

Anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato un messaggio per l’anniversario della strage del 2 agosto. “Nonostante il passaggio inesorabile del tempo – commenta Grasso – costituisce un nostro preciso imperativo morale mantenere vivo il ricordo di quel giorno, non solo per rendere omaggio a persone innocenti, che per mano di una violenza cieca e insensata, sono state strappate alla vita e agli affetti, ma, soprattutto, per alimentare la memoria della nostra storia contro la ‘cultura delle dimenticanza”.

Il Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, davanti alla stazione di Bologna, non ha esitato a fare nomi e cognomi degli autori, ma, pretende che venga fatta chiarezza sui mandanti. Sono “ancora avvolti nel silenzio e nella polvere i nomi dei mandanti e degli ispiratori politici”, ha dichiarato Bolognesi, ma, grazie alle sentenze già espresse, “la verità è a portata di mano”.

Antonio Curci

 

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Direttore Responsabile

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