SOS emergenza caldo: nei campi manca l’acqua


A causa delle temperature elevate cala la produzione di latte, uova e miele

 
Nella settimana più calda dell’anno è emergenza, dalle città alle campagne, dove gli agricoltori sono impegnati nell’irrigazione in soccorso dei terreni per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro fino alla frutta. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con la colonnina di mercurio attorno ai 40 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. Soffrono – continua la Coldiretti – anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele.

L’ondata di calore – sottolinea la Coldiretti – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate 2019 che sale fino ad ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in più rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media, secondo le stime Coldiretti sulla base delle elaborazioni su dati Isac Cnr. Si tratta in realtà di una estate a due facce segnata da temperature eccezionali ma anche da eventi estremi lungo la Penisola, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati della banca dati ESWD, con ben 604 tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che hanno provocato gravi danni nelle campagne dove per il nord anche in questi giorni di grande caldo è stata diramata l’allerta della protezione civile con allarme grandine.

Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne provocati da caldo e siccità e maltempo.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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