Si è spento a 76 anni Stephen Hawking, lo scienziato della «teoria del tutto».

Lo scienziato Stephen Hawking, è morto il 14 marzo 2018, all’età di 76 anni, nelle prime ore del mattino, nella sua casa di Cambridge. Costui è stato un uomo eccezionale, un’icona della scienza e della vita, oltre che un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologica quantistica e sull’origine dell’universo.
Aveva un quoziente d’intelligenza alto, 160 o 165, lo stesso di Albert Einstein e Isaac Newton, anche se ben presto manifestò gravissimo handicap: l’atrofia muscolare progressiva, una sindrome correlata alla Sla, che gli fu diagnosticata a 13 anni. Nonostante ciò, ha sviluppato sin da subito un’innata passione per la matematica, al contrario del volere del padre, il quale avrebbe preferito una sua specializzazione in campo medico. All’epoca, l’Università di Oxford non aveva la facoltà di matematica e Stephen ripiegò sulla fisica, laureandosi con lode alla facoltà di Scienze naturali. Poi ebbe accesso al corso di laurea in cosmologia, presso l’Università di Cambridge. In ambiente universitario, all’epoca, si discuteva sull’origine dell’universo e sul Big Bang, argomento che Hawking impiegò nella sua tesi di laurea.
Ma i sintomi della malattia iniziarono a mostrarsi in maniera sempre più evidente, all’inizio con gravi problemi alle mani, in seguito fu costretto all’uso del bastone e della sedia a rotelle. Nel 1985 perse anche l’uso delle corde vocali a causa di una tracheotomia conseguente a una grave forma di polmonite. Per fortuna riuscì a comunicare grazie a un sintetizzatore vocale ideato per lui.
Molti medici che lo hanno avuto in cura sostengono che la sua malattia è una variante poco diffusa e causata da un difetto di malassorbimento delle vitamine, lenta nella progressione e ad esordio giovanile. Questo avrebbe dovuto causare una soglia di sopravvivenza molto bassa, ma poiché Hawking ha ricevuto costanti cure e assistenza, che gli hanno evitato l’insufficienza respiratoria e la malnutrizione con disidratazione, ed il suo corpo non è mai stato sforzato eccessivamente, è riuscito a sopravvivere in maniera sorprendente per tutti questi anni, anche grazie alla fervida attività della sua mente geniale e alla continua ricerca. Inoltre, nonostante l’iniziale depressione in seguito alla diagnosi della malattia, si sposò con Jane Wilde, una scrittrice ed educatrice britannica, che ha studiato lingue e ha ottenuto un dottorato di ricerca in lingue romanze. Si erano conosciuti ad una festa di università e si sono sposati nel 1965. Hanno avuto tre figli: Robert, Lucy e Tim, ma hanno divorziato nel 1995. Nonostante ciò, la moglie ha scritto un’autobiografia sul suo matrimonio con Stephen, “Music to Move the Stars: A Life with Stephen”. Dal libro è stato tratto il film che ha riscosso un successo mondiale: “La teoria del tutto”.
Nel corso del tempo Stephen Hawking ha sviluppato una forte volontà di non arrendersi mai davanti a menomazioni devastanti. Affermava infatti: « Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi… Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire. »
Nel 1971 dimostrò come subito dopo il Big Bang si crearono oggetti di massa enorme, ma delle dimensioni di un protone che emettono radiazioni che portano all’evaporazione del buco nero stesso secondo le leggi della meccanica quantistica. In campo cosmologico, ha ipotizzato un universo senza limiti spazio-temporali. Dal punto di vista religioso, Hawking era ateo. Secondo la sua opinione, Dio non può conciliarsi con la scienza, poiché l’universo non è stato creato da Dio. Per 30 anni Hawking ha occupato la cattedra di matematica all’Università di Cambridge e fu anche uno scrittore, la sua opera più conosciuta è “Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo”.
Un genio straordinario, che ha dato un contributo notevole alle scienze e alla vita, morto non casualmente il giorno della celebrazione del Pi Greco e della nascita del noto scienziato Einstein. Le sue teorie hanno dato una svolta alla storia.

Martina Ragone

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