«Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, mentre sarebbe decisivo andare avanti» (Alcide De Gasperi)

De-Gasperi-l-uomo-che-ricostrui-l-Italia_articleimage«Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, mentre sarebbe decisivo andare avanti». Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra? Si chiedeva Giorgio Gaber in una canzone di qualche anno fa. A saperlo! Assistiamo purtroppo passivi a governi e amministrazioni di sinistra che fanno cose di destra e a uomini di destra che pensano come se fossero di sinistra. E poi ci sono i movimenti post-ideologici, i sindacati che si sostituiscono ai partiti, i centri studi e le fondazioni, le associazioni, ecc. ecc.

Il tutto omogeneizzato in logiche politiche che onestamente (almeno fino ad ora)  non sembrano portare da nessuna parte. Altro che “andare avanti” come auspicava Alcide De Gasperi! Qui si sta tornando indietro, al bisogno di definizioni partitiche più chiare, più nitide, meglio definite e di donne e uomini disposti a spendere la loro vita per la povera gente. In fondo il fine ultimo della politica non dovrebbe essere questo? E invece ogni tornata elettorale ci regala transumanze di candidati che non hanno alcuna logica, ma ahimè ben altri obiettivi. Il tutto condito con il silenzio assenso degli elettori, quelli che in buona fede continuano a recarsi alle urne con la speranza “che questa volta sia la volta buona” e quelli che invece credono (poveri illusi!) che l’amico eletto risolverà tutti i loro problemi.

Il risultato? Cambiare tanto per non cambiare nulla. Qualcuno mi taccerà di qualunquismo. E’ vero. Il rischio c’è. L’antica frase di De Gasperi però è quanto mai attuale. A chi mi accuserà di qualunquismo, io rispondo chiedendo di provare (dati alla mano) a convincermi del contrario.

Antonio Curci

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