Serie A: Tranquilli, ci pensa Mauro

L’Inter di Mancini riesce a riscattarsi contro il Palermo, La Juventus mette in ginocchio il Milan a Torino.

085425ba6c7b2c690dc1f630531fd5b2_27700_immagine_obigLa 22° giornata di Serie A comincia nel migliore dei modi per il Torino e la Juventus. Le due sorelle piemontesi infatti portano a casa la vittoria nei match contro Hellas Verona e Milan, entrambi con il punteggio di 3 a 1. Partiamo dal Torino, che prosegue la sua striscia positiva con la quarta vittoria consecutiva portandosi al settimo posto e superando Milan, Genoa e Palermo con 31 punti. Nei primi 20 minuti la partita rimane piuttosto tranquilla, con solo un fallo pericoloso di Glik al 23° e un Torino che continua a pressare in attacco senza lasciare spazi al Verona, Ma nel 32° Martinez apre le marcature con un fantastico gol che rompe le difese Veronesi. Nei primi minuti del secondo tempo Quagliarella conferma il raddoppio su rigore demoralizzando ulteriormente la squadra di Mandorlini, che riesce a mala pena a contenere la furia granata. Ma il Verona ci crede ancora, e il gol di Luca Toni all’83° riapre la partita che viene però virtualmente chiusa da El Kaddouri al 92°, con un splendido gol su assist di Matinez.
La Juventus schiaccia il Milan per 3 a 1 partendo dal gol di Carlitos Tevez al 14° nato da uno splendido inserimento dietro le linee difensive rosso nere e concluso con un tiro debole ma preciso che supera Diego Lopez. Il Milan però non si da per vinto già dai primi minuti e con una buona tattica palla al piede riesce a portarsi avanti, fino al pareggio che porta la firma del neo acquisto Antonelli al 28° minuto di gioco, ma superato ulteriormente tre minuti dopo con un colpo di tacco di Bonucci, degno dei migliori attaccanti. Il secondo tempo vede il sigillo definitivo sulla partita con il gol di Morata al 65° che mette in ginocchio il Milan e porta la sua Juventus a dieci punti sopra la Roma sua inseguitrice. Le modifiche di Allegri sulla formazione bianconera sembrano dare i suoi frutti, e il suo 4-3-1-2 è ormai diventata la prassi per la Juventus, reduce dal 3-5-2 del precedente allenatore Antonio Conte,
La domenica sportiva invece si apre con una partita combattutissima tra Fiorentina e Atalanta, dove i viola di Montella corrono ai ripari dopo la perdita di Cuadrado. Ma è la squadra bergamasca a rendersi pericolosa e ad aprire le marcature con il gol di Zappatosta nei primi 10 minuti di gioco. Anche se sembra che sia l’Atalanta a condurre le redini del match, Basanta porta la squadra fiorentina al pareggio con un gol nove minuti dopo su assist di Matias Fernandez. Ma sarà il secondo tempo che detterà le sorti della partita, con il raddoppio della Fiorentina al 76° con autore uno splendido Diamanti che infonde sicurezza a tutta la sua squadra, fino all’ulteriore pareggio di Boakye all’83°. La partita sembra virtualmente chiusa con un pareggio quando a meno di un minuto alla fine del match Manuel Pasqual che, in quello che si sospetta una posizione di fuorigioco, gela l’Atalanta poggiando il pallone alle spalle di Sportiello.
La Roma accorcia le distanze dalla Juve con tre punti conquistati nel match contro il Cagliari, anche se il primo tempo ha visto più azioni della squadra sarda rispetto a quella giallo rossa, che riesce a riprendersi solo dopo il gol di Ljajic’ al 37°. Il secondo tempo resta piuttosto privo di azioni da gol almeno fino agli ultimi dieci minuti, dove vediamo il raddoppio romanista all’85° con Paredes e un gol del Cagliari, precisamente di M’Poku al 95°, che riduce le distanze ma che non cambia di molto le sorti del match. La Roma finalmente esce dalla striscia negativa di pareggi che l’ha vista protagonista nelle ultime quattro giornate e torna all’inseguimento della Juventus, ancora sopra di 7 punti.
Il Cesena viene schiacciato dall’Empoli per 2 reti a 0 confermandosi loro malgrado nella zona retrocessione, insieme a Parma e Chievo. L’Empoli disputa una partita sostanzialmente tranquilla, portandosi avanti con la rete di Maccarone al 30° del primo tempo e aumentando ulteriormente il distacco con Signorelli nel 57°.
Il Napoli abbatte per 3 a 1 l’Udinese di Stramaccioni, sebbene la seconda abbia disputato un primo tempo (almeno nella seconda metà) molto superiore rispetto alla squadra di Benitez. Il Napoli si porta subito in vantaggio con un gol di Mertens su assist di Higuain ed un ulteriore raddoppio 11 minuti dopo con il gol di Gabbiadini. Qui ha inizio il periodo d’oro dell’Udinese che accorcia le distanze con un gol di Thereau e che riesce a contenere la furia napoletana senza troppa difficoltà. Ma è lo stesso Thereau che mette fine alle speranze bianco nere con un autogol nel tentativo di mettere al sicuro una palla pericolosa nata dal cross impeccabile di Dries Mertens su punizione. Il Napoli dimostra ancora una volta di essere tra le squadre italiane più pericolose della stagione, consolidando ancora una volta il terzo posto e annullando i 3 punti della Fiorentina che riducevano il distacco fra di loro.
Tra Sampdoria e Sassuolo la partita è facilmente riassunta nei primi 9 minuti di gioco con un gol per le rispettive parti: Acerbi al 2° minuto di gioco porta avanti il Sassuolo su assist di Vrsajiko Ed Eder al 9° minuto su assist di Soriano, che spegne subito l’entusiasmo dei verde neri. La partita mostra delle scorrettezze da entrambe le parti, con ben 4 cartellini gialli per la Sampdoria e 5 per il Sassuolo. Ancora una volta il neo acquisto della Samp Eto’o non è riuscito a farsi valere sul campo, anche per colpa dei pochi minuti di gioco che ha disputato entrando al 70° minuto di gioco. La Sampdoria cercava ovviamente una vittoria dopo la terribile sconfitta subita dal Torino per 5 a 1 ma si dovrà accontentare di un pareggio con un Sassuolo un tempo non pericoloso ma che in questa stagione sta dimostrando sempre di più di meritare la Serie A più di molte altre squadre.
Un costante Guarin ed un temibile Mauro Icardi congelano il Palermo nel posticipo delle 20:45, con un gol di testa del primo e una doppietta stratosferica del secondo, che portano l’Inter a 29 punti raggiungendo il Milan a metà classifica e regalando un sorriso ai tifosi nero azzurri, reduci di tre partite non proprio brillanti che hanno portato anche a più di qualche controversia fra la punta Icardi e alcuni della sua stessa curva. Ma quello è un altro giorno e questa è un’altra Inter, un Inter che non perdona le continue disattenzioni di Barreto e di Dybala, soprattutto nell’ultima parte del secondo tempo con fantastiche palle gol di cui neanche una concretizzazione. Questa volta il Palermo, squadra che ci ha sempre deliziati ammirando il cuore che mette nelle partite che disputa, non ci ha creduto, facendosi sopraffare dall’Inter di Mancini e giocando una partita incostante e disordinata. Una vittoria meritata quella dell’Inter che ha dato prova di grande spettacolo nel Meazza di Milano, giocando con grinta e con voglia di portare a casa quei tre punti, oggi più che mai indispensabili.
La 22° giornata continuerà domani con Lazio – Genoa e mercoledì 11 febbraio (causa maltempo) Parma – Chievo.

Luca Petaroscia

© Riproduzione Riservata
Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: