Un selfie con la Pigotta dell’Unicef per salvare i bambini del mondo

pigottaA voi una foto “spaziale”, ci è arrivata da una sostenitrice che ha confezionato la Astro-Pigotta, che raffigura l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, testimonial per la campagna contro la malnutrizione #impresastraordinaria! 

La Pigotta, la bambola di pezza dell’UNICEF continua a salvare tanti bambini, piccoli supereroi, perché è difficile vivere e sopravvivere in molti paesi del mondo, è proprio un’impresa straordinaria.

La Pigotta è un simbolo che arriva dappertutto, che apre un cerchio di solidarietà che coinvolge tanta gente, viene confezionata a mano con tanta passione e creatività, da grandi e piccini: nelle scuole, nei centri anziani, nelle case, in laboratori dedicati, nelle carceri, in ogni città, dalle periferie al centro.

Tante mani, tanti volti, tanti sorrisi e tanta dedizione dietro una Pigotta, un dono passepartout che quest’anno è arrivata anche tra mani importanti ed uniche come quelle di Papa Francesco!

Da Papa Francesco a nonna Rosa, una cara signora di 103 anni.

Con l’Unicef si è schierata Elisabetta Canalis, madrina per la campagna Adotta una Pigotta, di questo Natale 2014. E poi Lino Banfi, nonno e papà d’eccezione che a San Patrignano ha presentato le SanpaPigotte realizzate dalle mamme e dalle giovani ospiti della comunità, bambole uniche, ognuna con il proprio stile e la propria personalità, che racchiudono un grande cuore pieno dell’amore della Comunità. Anche Luca Abete di Striscia la Notizia ha posato per un  selfie con Pigotta; anche Alessandra Mastronardi e Luca Parmitano, astronauta italiano hanno prestato il loro volto all’iniziativa dell’Unicef.

Tante le Pigotte: gli Alpigotti, i Pingotti, le White Pigotte, Pigotte natalizie, le Pigotte delle favole, le Pigotte del presepe, le Pigotte angelo, le Pigotte calciatori e la Rat-Pigotta creata dal fumettista italiano Leo Ortolani  a Lucca Comics and Games,  e chi più ne ha, più ne metta.

Nelle scorse settimane, volontari e sostenitori sono stati in giro per l’Italia, in 400 piazze, ma anche presso molti altri punti di adozione dove era possibile trovare la Pigotta e aiutare i bambini che essa rappresenta.

Ancora oggi è possibile adottare la tua bambola del cuore, e prendersi cura di un bambino che potrà così ricevere kit di aiuti necessari per sopravvivere: medicinali e assistenza per la salute materna e infantile, vaccini contro le principali malattie e zanzariere che proteggono dalla malaria. Basta contattare il comitato più vicino a : http://www.unicef.it/comitati

Ma non è ancora tutto!

Quest’anno l’UNICEF ha deciso anche di “fare un censimento” di tutte le Pigotte che in 15 anni sono state “adottate”. Con l’hashtag #ioelamiapigotta l’UNICEF Italia invita tutti i suoi sostenitori a farsi scattare una foto o a scattarsi un selfie speciale con o della propria Pigotta e a condividerla sui canali social.

Tantissime le foto arrivate fino ad ora, qualcuno ha inviato la foto della sua prima Pigotta, altri hanno fotografato la nuova pigotta arrivata in famiglia. Foto di testimonial di UNICEF Italia, foto tra amici e volontari, foto di bambini, foto con il proprio animale domestico e la Pigotta.

Un “panorama di volti”, per i bambini del mondo!

La gallery con le foto di #ioelamiapigotta, è disponibile su:

Pagina  UNICEF Italia di Facebook (http://www.facebook.com/UNICEF-Italia)

Flickr: https://www.flickr.com/photos/unicefitalia/sets/72157649791051732/ https://twitter.com/UNICEF_Italia

Instagram http://instagram.com/unicefitalia/

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: