Scuola, genitori rifiutano corsi sostenuti da associazioni Lgbt

scuola_300Famiglie in allarme sul tema gender, che sarà al centro di nuove Linee guida, presentate entro settembre dal ministro dell’Istruzione Giannini, che venerdì scorso ha incontrato le associazioni Lgbt.
Timore e contrasti nella scuola italiana dove le associazioni LGBT (acronimo di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali), pressano per avviare corsi sull’affettività e incoraggiare progetti contro le disparità di genere, con il sostegno dell’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che ha già prodotto un libretto “Educare alla diversità a scuola”, oggetto di forti critiche.
Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age sostiene che nella scuola a settembre, dove il dirigente accolga questa forma di partecipazione con le associazioni Lgbt, vengano iniziati dei corsi non ispirati a formare gli studenti alla vera affettività e all’accoglienza della persona ‘diversa’ ma che venga abusato questo mezzo per fare in verità dei corsi di ‘becera sessualità’.
Le associazioni dei genitori denunciano di non essere state coinvolte sufficientemente, la scuola si è disinteressata delle associazioni dei genitori, indirizzandosi verso le associazioni Lgbt, che non hanno nulla da condividere con la scuola, dal momento che non sono accreditate dal Ministero dell’Istruzione come associazioni di genitori.
Le associazioni Lgbt sono state coinvolte in ambito educativo non avendo idoneità specifiche e non sono state autorizzate da alcuna istituzione scolastica e tantomeno dal Ministero. Tuttavia in nome dell’autonomia della scuola e degli istituti, alcuni dirigenti si sentono legittimati a fare queste sperimentazioni sui nostri figli che fanno da cavie.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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