“Save The Children”: l’Italia abbia più cura dei bambini “a rischio”

minori a rischio“Save The Children” ha presentato a Roma il settimo rapporto sui diritti dei minori in Italia. Riflettori puntati quest’anno sui minori da 0 a 3 anni, una fascia significativa e delicata nello sviluppo dell’individuo. Per questo , rileva l’Organizzazione mondiale, è necessario che il nostro Paese compia investimenti importanti e adozioni di politiche adeguate per la tutela del diritto del minore.

Nel rapporto presentato, ampio spazio è stato dato al dramma della prostituzione e della tratta minorile. E’ necessario, sostiene “Save The Children”, porre in essere a livello nazionale, interventi mirati ed efficaci che  abbiamo il compito specifico di contrastare le violenze sui minori.

Altro capitolo ha riguardato le povertà. E’ emerso che il nostro Paese è a due velocità, con un Sud che continua a evidenziare pericolose criticità a causa di un’altissima percentuale di famiglie povere, ma anche di assenza di servizi alla prima infanzia. In Calabria, per esempio, solo il 2,5% dei bambini fra 0 e 3 anni può usufruire dell’asilo nido. Gli standards europei, invece, sono attestati sul 33%.

Il ritardo sulle politiche dell’infanzia, secondo Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, è ormai consolidato, a causa anche della mancanza di un piano nazionale dell’infanzia. Basti pensare che l’ultimo piano previsto nel nostro Paese è vecchio di diversi anni ed era stato prodotto con risorse zero. Le immediate conseguenze di questa mancanza di attenzione ai piccoli, si riscontrano,  immediatamente negli alti tassi di dispersione scolastica e nelle emergenze che si producono a causa delle povertà. 

Troppi bambini che hanno subito maltrattamenti, abusi, privazioni, in Italia non vengono affidati a famiglie disposte ad accoglierli, ma restano rinchiusi nelle Comunità di accoglienza. Questo rappresenta un fenomeno pericoloso perché non consente ai minori più sfortunati di crescere in contesti familiari nei quali poter vivere sentimenti positivi e sviluppare organicamente tutte quelle facoltà tipiche di un bambino che vive in contesti sani. Su questo “Save The Children”, in collaborazione con le Procure, a causa della mancanza di dati concreti, sta avviando un monitoraggio per fotografare lo stato delle tante Comunità di accoglienza dei minori.

E’ quanto mai evidente, data l’urgenza e il delicato ambito dei minori a rischio, che il Governo e le Amministrazioni locali, adottino provvedimenti a favore dei minori.

Antonio Curci

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Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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