Santi e martiri secondo l’Arte: Santa Teresa d’Ávila

santa-maria-vittoriaE’ forse l’opera in marmo (1647-1652) più famosa di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), quella contenuta nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria a Roma, nonché la rappresentazione più nota della santa spagnola. La conventuale carmelitana è colta nel pieno dell’estasi mistica, sospesa sopra una nuvola mentre un angelo le sorride ed insieme le trafigge il cuore; da una finestra di vetro giallo, nascosta dietro il timpano, scende una luce calda naturale, i raggi di bronzo dorato a loro volta amplificano e producono nuovi bagliori. La scena è di carattere profondamente visionario, insieme lirica e tragica: Santa Teresa non è più legata al mondo terreno, è chiusa nel suo dramma estatico, la sua veste è un tumulto di pieghe poco verosimili ma tanto profonde quanto lo è la sua passione per Dio. Assistono all’evento miracoloso i componenti della famiglia Cornaro, ritratti dietro a delle quinte teatrali mentre discutono e si animano per quanto sta avvenendo di fronte ai loro occhi.

Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada nacque ad Ávila (Spagna) nel 1515 ed è una delle sole quattro donne riconosciute quali Dottori della Chiesa. Aveva vent’anni quando entrò nel convento carmelitano della città ed al suo interno ella ebbe diverse visioni estatiche ed esperienze mistiche e tra queste quella di un angelo che la trafigge ripetutamente con una freccia al cuore e la lascia infiammata d’amore per Dio.

Santa Teresa e angeloUn giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. Vidi nella sua mano una lunga lancia alla cui estremità sembrava esserci una punta di fuoco. Questa parve colpirmi più volte nel cuore, tanto da penetrare dentro di me. II dolore era così reale che gemetti più volte ad alta voce, però era tanto dolce che non potevo desiderare di esserne liberata. Nessuna gioia terrena può dare un simile appagamento. Quando l’angelo estrasse la sua lancia, rimasi con un grande amore per Dio.
(Santa Teresa d’Avila, Autobiografia, XXIX, 13)

therese4La Santa fu autrice di numerosi testi, tra cui anche scritti che riformarono l’ordine delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi. Morì durante uno dei suoi viaggi, l’ultimo dei quali ad Alba de Tormes (Spagna) nel 1582; beatificata già nel 1610, venne proclamata santa della Chiesa cattolica nel 1622; nel 1970 la sua elezione a Dottore della Chiesa insieme a Santa Caterina da Siena. La fama delle sue visioni ed esperienze estatiche ne determinò l’iconografia, soprattutto a partire dalla Controriforma, quando si diffuse la sua immagine appassionata, in vesti monacali e in compagnia dell’angelo che porta la freccia. Talvolta è anche raffigurata mentre scrive e in questi casi è affiancata da una colomba, simbolo dello Spirito Santo che ispira le sue parole.
E’ invocata contro le malattie del cuore, oltre ad essere protettrice dei carmelitani e patrona degli scrittori spagnoli. Viene festeggiata il 15 ottobre.

 

Claudia Pruner

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