[VIDEO] San Benedetto Ullano (CS), riapertura al culto della chiesa di San Rocco

801fb336A San Benedetto Ullano (CS) si è svolto sabato 24 settembre alle ore 17,30 presso il salone parrocchiale in piazza Corsini, alla presenza di mons. Donato Oliverio vescovo dell’eparchia di Lungro, del sindaco Rosaria Amalia Capparelli e del parroco papàs George Oarga la conferenza dal titolo “La storia della chiesa di San Rocco e la Confraternita dell’Immacolata” tenuta dal prof. Italo Elmo che, proiettando delle immagini, ha illustrato la storia della chiesa di San Rocco a San Benedetto Ullano recentemente aperta al culto dopo anni di abbandono.

La peste nera del 1656, che colpì l’Italia, non risparmiò la Calabria e la città di San Benedetto in cui morirono 240 persone. Nacque un lazzaretto per i lebbrosi, eretto fuori le mura, dove si stava erigendo in quel periodo una cappella dedicata a San Rocco nel luogo dove vi era già una chiesetta intitolata alla Madonna Immacolata Dopo l’edificazione della chiesa di san Rocco, sorse una Confraternita denominata “dell’Immacolata e di San Rocco”, che solo nella seconda metà del settecento ebbe un proprio statuto. Il 24 aprile 1779 venne munita di regio assenso che le diede così vantaggi spirituali e privilegi sociali. La confraternita venne abbandonata nel 1860 e poi rinacque nel 1920. Si sciolse definitivamente nel 1941. La chiesa di San Rocco è rimasta chiusa al culto dal 1943, dopo che una grossa frana, interessò il terreno su cui sorgeva che danneggiò seriamente l’edificio.

Nel 2010 sono iniziati i lavori di restauro e consolidamento per restituire alla cittadinanza questo prezioso gioiello testimonianza della sua storia e della sua fede.

Lo statuto originale della confraternita, rinvenuta dal prof. Italo Elmo, è stata donata al vescovo mons. Donato Oliverio e verrà esposta nel museo diocesano di Lungro.

Il mattino seguente 25 settembre alle ore 9,00 la popolazione di San Benedetto Ullano si è radunata nella chiesa parrocchiale San Benedetto abate da dove è partita la processione per la chiesa di san Rocco accompagnata dalla banda musicale “Città di Lattarico” diretta dal maestro Nicola Grano, mentre il vescovo portava in processione le reliquie dei santi da porre sul nuovo altare.

Alle alle 9,30 mons. Donato Oliverio giunto alla chiesa di San Rocco ha compiuto con il clero un giro intorno ad essa per tre volte, mentre i fedeli cantavano odi a Dio. La processione è termina dinnanzi alle porte chiuse della chiesa dove ha luogo il rito dell’apertura delle porte. Entrati in chiesa il vescovo ha riposto le sante reliquie nell’apposita teca d’argento preparata ungendola con olio santo.

In seguito ha versato acqua benedetta in forma di croce in tre punti dell’altare e ha lavato la mensa con spugne nuove e sapone. Una volta deterso completamente l’altare ha versato acqua di rose asciugandole con gli Antimìnsia, tele liturgiche utilizzate per celebrare l’eucaristia, poi ha versato l’olio consacrato sull’altare. L’altare è stato ricoperto con una tovaglia inferiore bianca che non deve mai essere tolta, quindi è stato dispiegato la tovaglia superiore riccamente decorata che viene sostituita a seconda del periodo liturgico. Il vescovo poi, seguito da un sacerdote, ha unto con il sacro crisma le colonne e i muri della chiesa mentre il popolo cantava salmi a Cristo. Subito dopo la lettura del Vangelo il vescovo ha acceso le lampade sull’altare ed ha celebrato divina liturgia pontificale.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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