Roma, Pantheon. Franceschini: si pagherà il biglietto

PantheonRoma. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha dichiarato al Corriere della Sera che presto si pagherà un biglietto per entrare al Pantheon, uno dei siti gratuiti più visitati della Capitale di seguito al Colosseo.

Il celebre edificio del centro storico di Roma, oggi visitabile gratuitamente e liberamente dalle ore 9 alle ore 19.30, si aggiungerà all’elenco delle mete culturali per le quali è previsto un biglietto di ingresso. L’intenzione del ministro Franceschini sembra essere quella di “introdurre un ticket, seppure moderato, per consentire la visita di uno dei gioielli dell’antica Roma. Oltre a finanziare la manutenzione del monumento, oggi visitato da quasi sette milioni di persone all’anno, servirà a controllare i flussi dei turisti in questi tempi così critici”. Il problema sull’argomento nasce dal fatto che il Pantheon è anche una chiesa e dunque c’è bisogno di trovare prima un accordo con il Vicariato. Con uno sguardo rivolto all’attuale scenario nazionale Franceschini ha poi aggiunto che l’Italia “deve essere un Paese per viaggiatori, piuttosto che una meta per visitatori frettolosi” e deve quindi puntare ad un turismo consapevole e redditizio piuttosto che a quello “mordi e fuggi” che la sta invadendo.

Il capolavoro eretto da Apollodoro di Damasco intorno al 27 a.C. per Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, nei secoli ha subito numerosi rifacimenti e dal 609 d.C. è stato trasformato in chiesa, un destino comune ad altri importanti monumenti di Roma Antica che sono così sfuggiti alla distruzione da parte dei cristiani o alle spoliazioni pontificie. Il Tempio di tutti gli dei romani (dal greco pan, tutto e theòs, dio), noto anche come Basilica di Santa Maria ad Martyres o Santa Maria della Rotonda, ha sempre destato le attenzioni dei viaggiatori che giungevano in Italia, ha fatto da modello per gli architetti di ogni epoca e ha ispirato innumerevoli artisti nelle loro opere. La sua cupola è al mondo la più grande mai costruita in calcestruzzo non armato, il suo diametro di 46 metri è pari all’altezza dell’intero edificio; le grandiose porte in bronzo sono pantheon-e-tombe-dei-savoiaquelle originali di età romana giunte fino a noi; l’obelisco egizio che si innalza nella piazza antistante risale all’epoca di Ramses II (faraone dal 1279 al 1212 a.C.), fu portato a Roma dall’imperatore Domiziano (che regnò dall’81 al 96 d.C.) e collocato nel suo sito attuale nel 1711 per volere di papa Clemente XI Albani. Oltre che per il proprio immenso valore storico-artistico, il Pantheon è sempre stato in cima agli interessi dei visitatori anche per i grandi personaggi le cui spoglie sono custodite all’interno: dai padri del classicismo romano Raffaello Sanzio (1483-1520) e Annibale Carracci (1560-1609), a Perin del Vaga (1501-1547) e Taddeo Zuccari (1529-1566), e poi ancora il musicista Arcangelo Corelli (1653-1713), fino ai re di Savoia Vittorio Emanuele II (1820-1878) e Umberto I (1844-1900) insieme con la regina e consorte Margherita (1856-1926).

 

Claudia Pruner

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: