“Questo non è amore”, il progetto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

La locandina dell'iniziativa della Polizia di Stato "Questo non e' amore", presentata dal ministro dell'Interno Angelino Alfano e dal capo della polizia Franco Gabrielli a Roma, 1 luglio 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA POLIZIA DI STATO

“Questo non è amore” è una bella iniziativa della Polizia di Stato: un progetto contro la violenza sulle donne che sarà presentato alle 10.30 di domani, domenica 3 luglio 2016, presso il Viminale dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal capo della Polizia Franco Gabrielli.

Un camper della Polizia, in partenza da piazza Montecitorio, stazionerà nelle piazze principali delle città di 14 province italiane con l’obiettivo di stabilire un contatto diretto fra le donne e un equipe di esperti,.

A dare il via al tour contro la violenza sulle donne saranno il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il capo della Polizia Franco Gabrielli, la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, la ministra Maria Elena Boschi e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Il ministro Alfano in una nota ha dichiarato: “Si tratta di una importante iniziativa che rivolge un’attenzione particolare alle donne proprio in un periodo in cui si registrano tantissimi episodi di violenza che purtroppo, spesso, sfociano in tragedie. Su questo fronte, mi sono speso più volte, da ministro della Giustizia con la legge contro lo stalking e con l’assistenza legale gratuita alle donne che ne sono vittima e, da ministro dell’Interno, con il mio decreto contro la violenza di genere”.

La campagna della Polizia, ha aggiunto Alfano, “risponde appieno ad una sensibilità comune che deve consolidarsi come presa di coscienza e che va diffusa fra la gente, non solo perché le vittime abbiano il coraggio di denunciare sentendosi protette, ma anche perché i testimoni di violenze possano avere la forza di segnalare questi episodi restando nell’anonimato”.

E’ bene che a parlare con gli esperti non siano solo le donne, ma anche gli uomini perché insieme si può fare tanto, partendo proprio dalla sensibilizzazione di tutti ad un problema che, purtroppo, dilaga giorno dopo giorno.

Maria Raspatelli

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