Primo concorso di poesia”Antonio La Gioia”

Giovedì 11 gennaio 2018, nella sala teatro della scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Bosco”, alle 18.30, si è svolta la premiazione del primo concorso dedicato ad Antonio La Gioia. Costui era uno scultore triggianese che amava creare disegni che elaborava con diversi mezzi grafici e che in seguito riportava su pietra calcarea, legno e marmi. Fece anche parte della costruzione del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, del Palazzo della Provincia di Bari e in Albania realizzò capitelli, pilastri e travi per il Palazzo del Governo di Tirana. Infine nel 1925 realizzò il monumento ai caduti che si trova in Piazza Vittorio Veneto a Triggiano.
L’evento è stato promosso dall’associazione FAP-ACLI, che opera da qualche anno a Triggiano, al fine del miglioramento della condizione di pensionati ed anziani e del coinvolgimento di giovani che desiderano inserirsi nel sociale e nel mondo del lavoro.
Per il concorso, volto a commemorare questo scultore, sono state presentate 36 poesie e ne sono state lette 10. Ogni lettura è stata intervallata da vari brani musicali eseguiti dalla violinista Giorgia de Santis e dalla chitarrista Virginia Sassaroli, tra cui “Oblivion” di Astor Piazzolla, “La vita è bella” di Nicola Piovani, “A time for us” di Nino Rota, “Libertango” di Astor Piazzolla, “Now we are free” di Hans Zimmer e “Amara terra mia” di Domenico Modugno.
Poi c’è stata la premiazione. La giuria era composta dalla dott.ssa Procaccio Mariella, laureata in filosofia e presidente dell’Associazione Culturale “Circuli virtuosi”; dall’avv. Giuseppe La Cara, segretario del concorso; da Rocco Dicillo, professore emerito di italiano e latino presso i Licei di Stato; il prof. Enzo di Gioia, operatore artistico e docente di Disegno e Storia dell’Arte; dalla prof.ssa Giovanna Pesce che ha insegnato per trentotto anni nella Scuola Elementare di Stato e il prof. Nicola Rosselli, laureto in lettere moderne che ha insegnato presso il liceo “Cartesio di Triggiano”.
Hanno vinto quattro poesie: al primo posto Salomone Carlo con “Novella”; al secondo posto Arianna Napoletano con “Mia dolce Rosetta”; al terzo posto Valerio Campobasso con “In un gioco infinito di specchi”; al quarto posto Vito Tursi con “L’uomo nei secoli”. I premi sono stati tre assegni per i primi tre posti e un gioiello di Mele Gioielli per il quarto posto.
Per concludere, c’è stato un piccolo rinfresco con i tipici prodotti locali.
Un evento all’insegna della bellezza della poesia e della musica, due forme d’arte così diverse, ma così vicine e volte alla valorizzazione del disegno, un mezzo di espressione anteriore alla scrittura e, talvolta, più immediato di quest’ultima che, però, «comprende senza spiegare e chiarisce senza definire».
Martina Ragone

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