Prestito della Speranza 3.0: i vescovi italiani in aiuto delle famiglie e delle microimprese in crisi

Prestito della speranza 3.0 è un’iniziativa promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana e Intesa San Paolo che vuole donare 100 milioni di euro a 4.500 famiglie e piccole imprese in difficoltà entro il 2015-2016.

bagnascoFacendo riferimento agli ultimi dati di Istat e Caritas, sono pressappoco 10 milioni le famiglie in povertà relativa e 6 milioni in povertà assoluta.

Dinanzi a questa situazione non sono mancati progetti, specialmente da parte della Chiesa. Il Prestito della Speranza, nato a fine 2009, è una delle risposte più efficienti alle sciagure che vivono ogni giorno giovani e famiglie incapaci a saldare anche le bollette della luce o i libri di scuola dei figli.

Il cardinale Angelo Bagnasco ha rammentato che sono stati elargiti oltre 25 mila euro di credito per dare aiuto a 4.500 famiglie povere in Lombardia, Puglia e Campania.

Il Prestito della Speranza 3.0, arrivato al suo terzo anno, vuole allargare il suo raggio d’azione e “rilanciare questa opportunità per guardare al futuro immediato con rinnovata convinzione”, come ha dichiarato Bagnasco. Praticamente si punta, con l’aiuto di Intesa San Paolo e grazie all’8×1000, a raggiungere i 100 mila euro per il 2015-2016 da destinare alle famiglie a cui verrà assicurato un sussidio che va dai 5.000 ai 7.500 euro, alle nuove piccole imprese che potranno beneficiare di un importo massimo di 25 mila euro e ai giovani disoccupati.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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