Patriarca iracheno: “Trump mette in pericolo i cristiani nei Paesi musulmani”

Mons. Sako al Tg2000 commenta il ‘Muslim Ban’ del presidente Usa: “E’ una trappola per i cristiani. Verso musulmani pregiudizio pericoloso”.

Con il provvedimento Muslim Ban, “la messa al bando” dei musulmani,  il presidente USA Trump mette in pericolo “tutti i cristiani nei Paesi musulmani”.

Lo ha detto il Patriarca di Babilonia dei Caldei e presidente della Conferenza episcopale irachena, Louis Raphael Sako, in un’intervista al Tg2000. Sako ha poi aggiunto: “E’ assurdo coinvolgere la religione. Lo Stato deve essere neutro, non religioso. E’ una trappola per i cristiani, non si possono fare discorsi del genere.”

Secondo il prelato cattolico “Bisogna essere lucidi. Coloro che hanno un legame con il terrorismo non devono entrare negli Usa ma le altre persone che cercano una sicurezza per le loro famiglie devono avere questa possibilità. Questo è un diritto dell’uomo”.

Scende in prima linea dunque la Chiesa irachena attraverso il suo Presidente. “Ogni Paese – ha aggiunto il patriarca Sako – ha il diritto di proteggere il proprio territorio da un pericolo ma fare una distinzione e dare un pregiudizio verso una religione è pericoloso. Questo crea tensioni perché qualcuno potrebbe pensare che noi cristiani (nei Paesi musulmani Ndr) siamo assimilati all’Occidente. E’ necessario un discernimento. Ci sono casi di persone che meritano di essere accolti: coloro che fuggono dal terrorismo o da persecuzioni. Non importa la religione, non si può dire che una religione è terrorista e altre no. In ogni religione vi sono persone perbene e altre fondamentaliste”.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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