Il Papa sta male, ieri non è andato ai 50 anni del Gemelli

policlinico gemelliIl Papa sta male. Nel pomeriggio di ieri non ha partecipato alle celebrazioni dei 50 anni del Policlinico Gemelli. “Per una improvvisa indisposizione il Santo Padre non si reca oggi pomeriggio al Gemelli per la visita annunciata”. Questo è stata la nota emessa dalla sala stampa Vaticana e divulgata dagli altoparlanti presenti nel piazzale dell’ospedale. Unanime è stato il dispiacere dei tanti che attendevano il Santo Padre. La messa che avrebbe dovuto presenziare Papa Francesco, è stata invece presenziata dal cardinale Scola che ha pronunciato l’omelia preparata dal Santo Padre.

Papa Francesco scrive sull’amore di Dio, un amore dalle molteplici sfumature e che muove dalla sua fedeltà all’uomo: “Oggi in particolare la fedeltà è un valore in crisi perché siamo indotti a cercare sempre il cambiamento, una presunta novità, negoziando le radici della nostra esistenza, della nostra fede. Senza fedeltà alle sue radici, però, una società non va avanti: può fare grandi progressi tecnici”.

Il cardinale Scola sottolinea le parole del Papa e presenta Gesù come il primo esempio della fedeltà di Dio: “Per onorare il legame di Dio con il suo popolo, si è fatto nostro schiavo, si è spogliato della sua gloria e ha assunto la forma di servo. Nel suo amore non si è arreso davanti alla nostra ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto”.

Nelle parole scritte da Papa Francesco si parla di perdono come il “volto misericordioso del Padre”. Gesù è l’esempio di amore come umiltà del cuore: “Noi possiamo sperimentare e assaporare la tenerezza di questo amore in ogni stagione della vita: nel tempo della gioia e in quello della tristezza, nel tempo della salute e in quello dell’infermità e della malattia.  La fedeltà di Dio ci insegna ad accogliere la vita come avvenimento del suo amore e ci permette di testimoniare questo amore ai fratelli in un servizio umile e mite”.

Il compito dei medici, paramedici e volontari, dice Papa Francesco. deve essere quello di portare “ai malati un po’ dell’amore del Cuore di Cristo […] con competenza e professionalità”.

La coscienza, secondo il Santo Padre, è il luogo in cui l’uomo incontra Dio: “Com’è il mio amore per il prossimo? So essere fedele? Oppure sono volubile, seguo i miei umori e le mie simpatie? Ciascuno di noi può rispondere nella propria coscienza. Ma soprattutto possiamo dire al Signore: Signore Gesù, rendi il mio cuore sempre più simile al tuo, pieno di amore e di fedeltà”.

Il cardinale Scola conclude la sua omelia inviando al Santo Padre gli auguri di pronta guarigione: “Sono certo di interpretare il cuore e la mente di tutti noi nell’inviare da qui un grande abbraccio a Papa Francesco, perché presto superi questa indisposizione”.

Padre Lombardi ha comunque confermato gli impegni del Papa di oggi  e di domani. “Gli impegni del Santo Padre in agenda per sabato 28 e domenica 29 giugno sono confermati – ha riferito il capo della Sala Stampa Vaticana – non vi sono motivi di preoccupazione per la salute del Papa”.

Antonio Curci

 

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Direttore Responsabile

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