Papa Francesco: “Per fermare l’odio ci vogliono realismo, coerenza, filiazione”

Papa Francesco nella consueta messa in Santa Marta oggi ha chiesto ai fedeli di fermare l’odio dilagante all’interno della società. Per farlo ha ne anche indicato la strada: realismo, coerenza, filiazione.

Il Papa è partito dalla figura di Gesù e dell’amore che lo legava ai suoi discepoli: un rapporto coerente, non come quello dei farisei che erano “indifferenti verso il prossimo.

Secondo Papa Francesco Gesù indica tre criteri per cancellare l’odio.

Il primo, dice il Papa, è  “un criterio di realismo: di sano realismo. Se tu hai qualcosa contro un altro e non puoi sistemare, cercare una soluzione, ma mettetevi d’accordo, almeno; ma, mettiti d’accordo con il tuo avversario, mentre sei in cammino. Non sarà l’ideale, ma l’accordo è una cosa buona. E’ realismo”.

L’accordo, secondo Francesco, è l’unico strumento “per salvare tante cose”, in primis, la pace. L’odio può essere sconfitto se i contendenti hanno il coraggio di fare l’uno il passo verso l’altro.

Il secondo criterio indicato dal Santo Padre è quello della verità. L’abitudine a sparlare su qualcuno equivale a ucciderlo perché la matrice è comune ed è sempre l’odio. Si può uccidere una persona anche senza le armi, bastano le chiacchiere, le calunnie, la diffamazione.

Dice il Papa: “E oggi pensiamo che non uccidere il fratello sia non ammazzarlo, ma no: non ucciderlo è non insultarlo. L’insulto nasce dalla stessa radice del crimine: è la stessa. L’odio. Se tu non hai odio, e non ucciderai il tuo nemico, tuo fratello, non insultarlo nemmeno. Ma cercare insulti è un’abitudine molto comune tra noi. C’è gente che per esprimere il suo odio contro un’altra persona ha una capacità di fiorire con questi fiori d’insulto, impressionante, tanto! E questo fa male. Sgridare. L’insulto … No, siamo realisti. Il criterio del realismo. Il criterio di coerenza. Non uccidere, non insultare”

Il terzo criterio insegnato da Gesù è quello della filiazione.

Papa Francesco ha affermato: “Se tu, se noi non dobbiamo uccidere il fratello è perché è fratello, cioè abbiamo lo stesso Padre. Io non posso andare dal Padre se non ho pace con il mio fratello”. E poi ha aggiunto: “Non parlare con il Padre se non sei in pace con tuo fratello  almeno con un accordo”.

I tre criteri indicati dal Papa: realismo, coerenza e fliazione rappresentano un vero e proprio programma per promuovere e conservare la pace sociale, sia nelle relazioni interpersonali, sia nei rapporti fra gli Stati.

Il Papa infine ha concluso rimettendo tutto nelle mani di Gesù: “Chiediamo a Lui la grazia di poter andare avanti in pace fra noi, sia con gli accordi ma sempre con coerenza e con spirito di filiazione”.

Marco Brandi

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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