Papa Francesco: “I venditori di armi sono venditori di morte”

armiNella consueta Messa in Santa Marta, ieri mattina, Papa Francesco ha tuonato contro i venditori di armi. “L’uomo è capace di distruggere tutto quello che Dio ha fatto”, ha dichiarato il Santo Padre commentando il  drammatico passo della Genesi che mostra l’ira di Dio per la malvagità dell’uomo e che prelude al diluvio universale. L’uomo, ha constatato con rammarico, “sembra essere più potente di Dio”;  è capace di distruggere le cose buone che Lui ha fatto.

La Bibbia è piena di episodi in cui “l’uomo mostra la sua malvagità”, dimostrando talvolta che il male si annida nell’intimo del suo cuore, arrivando a compromettere anche il dono della fraternità: “Siamo capaci di distruggere anche la fraternità, come Caino e Abele nelle prime pagine della Bibbia. Caino distrugge la fraternità. E’ l’inizio delle guerre. Le gelosie, le invidie, tanta cupidigia di potere, di avere più potere. Sì, questo sembra negativo, ma è realista. Ma prendete un giornale, qualsiasi – di sinistra, di centro, di destra… qualsiasi. E vedrete che più del 90% delle notizie sono notizie di distruzione. Più del 90%. E questo lo vediamo tutti i giorni”.

Papa Francesco si chiede: “Ma cosa succede nel cuore dell’uomo?”. La risposta la fornisce Gesù:  “Dal cuore dell’uomo escono tutte le malvagità”. Il nostro “cuore debole”, ha proseguito il Pontefice, “è ferito”.

Il Papa punta il dito verso gli imprenditori di morte che vendono armi a chi è in guerra in nome di una falsa idea di libertà: “Io faccio quello che voglio e se io ho voglia di questo, lo faccio! E se per questo voglio fare una guerra, la faccio!”.

“Ma perché siamo così? – ha proseguito Papa Francesco – Perché abbiamo questa possibilità di distruzione, questo è il problema. Poi, nelle guerre, nel traffico delle armi… ‘Ma, siamo imprenditori!’ Sì, di che? Di morte? E ci sono i Paesi che vendono le armi a questo, che è in guerra con questo, e le vendono anche a questo, perché così continui la guerra. Capacità di distruzione. E questo non viene dal vicino:  viene da noi! ‘Ogni intimo intento del cuore non era altro che male’. Noi abbiamo questo seme dentro, questa possibilità. Ma abbiamo anche lo Spirito Santo che ci salva, eh! Ma dobbiamo scegliere, nelle piccole cose”.

Ma venditori di morte siamo tutti noi quando, attraverso le nostre scelte di ogni giorno decidiamo di farci sedurre dalle invidie e alle gelosie. Basta le liti, le divisioni, le chiacchiere e le maldicenze, ha detto il Papa. Bisogna prendere sul serio il messaggio di Gesù, un messaggio di pace e di amore.

“L’uomo è capace di fare tanto bene”, ha proseguito Francesco che ha poi citato Madre Teresa, “una donna del nostro tempo”. Tutti noi, ha detto, “siamo capaci di fare tanto bene, ma tutti noi siamo capaci anche di distruggere; distruggere nel grande e nel piccolo, nella stessa famiglia; distruggere i figli,  non lasciandoli crescere con libertà; non aiutandoli a crescere bene”. Abbiamo dunque la capacità di scegliere se perseguire il bene o cedere alle lusinghe del male. Per questo, all’inizio di questa Quaresima, il Papa suggerisce che “è necessaria la meditazione continua, la preghiera, il confronto fra noi, per non cadere in questa malvagità che tutto distrugge”.

Dove attingere la forza per volere il bene?

Con parole semplici Papa Francesco ha indicato in Gesù colui che versando il suo sangue per tutti noi, ci accompagna ogni giorni “nel cammino della vita, non per la strada della malvagità, ma per la strada della bontà, del fare il bene agli altri; non per la strada della distruzione, ma per la strada del costruire: costruire una famiglia, costruire una città, costruire una cultura, costruire una patria, sempre di più”.

“Chiediamo al Signore, oggi, prima di incominciare la Quaresima – ha concluso il Papa – questa grazia: di scegliere bene sempre la strada col suo aiuto e non lasciarci ingannare dalle seduzioni che ci porteranno sulla strada sbagliata”.

Maria Raspatelli

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