Papa Francesco: “Le famiglie basate sul Sacramento del matrimonio sono i mattoni della società”

papa-matrimonioIl Papa ha celebrato, oggi,  in San Pietro il matrimonio di 20 coppie della Diocesi di Roma. E’ stato un evento davvero suggestivo, nel quale il Santo Padre ha inteso riportare al centro del dibattito etico, morale e sociale la centralità della famiglia basata sul Sacramento del Matrimonio.

Erano emozionati e al contempo gioiosi gli uomini e le donne che oggi sono stati uniti nel vincolo nuziale dal Papa, in un clima di festa che ha coinvolto l’intera assemblea riunita in San Pietro. Lacrime di gioia rigavano i volti di alcune spose.

Papa Francesco ha dichiarato: “Il matrimonio è simbolo della vita, della vita reale, non è una fiction!”.  Il riferimento è evidentemente a certe “messe in scena” che tantissime coppie celebrano in modo talvolta parecchio sopra le righe. Il matrimonio, invece, deve riscoprire la sua autenticità con uno stile di sobrietà che davvero non guasta.

Nel matrimonio, afferma il Santo Padre, la coppia vive “la reciprocità delle differenze”.  E proprio queste differenze fanno sì che l’unione coniugale non sia sempre “un cammino liscio, senza conflitti”. “No! – dice Bergoglio -, non sarebbe umano. Come per il popolo d’Israele in cammino nel deserto sotto la guida di Mosé, anche il matrimonio è un viaggio impegnativo, a volte faticoso, a volte conflittuale”. Ma “è incalcolabile la forza, la carica di umanità contenuta in una famiglia: l’aiuto reciproco, l’accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà… Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i mattoni per la costruzione della società”.

Il Papa è vicino anche a tutte quelle coppie sfibrate da questo cammino, a quelle coppie stanche che vivono la tentazione di tornare indietro: “Viene da pensare alle coppie di sposi che ‘non sopportano il viaggio’ della vita coniugale e familiare. La fatica del cammino diventa una stanchezza interiore; perdono il gusto del matrimonio, non attingono più l’acqua dalla fonte del Sacramento. La vita quotidiana diventa pesante, tante volte ‘nauseante'”.

Cosa fare in questi casi? Bergoglio si rifà al popolo d’Israele. Si recarono da Mosè chiedendo perdono e lo supplicarono di chiedere al Signore di allontanare i serpenti velenosi che mordevano la gente. E il Signore rispose con un rimedio: un serpente di bronzo, appeso a un’asta che aveva il potere di guarire tutti coloro che lo guardavano.

Il Papa ha spiegato bene il significato di questo simbolo. “Dio non elimina i serpenti, – ha affermato Francesco – ma offre un ‘antidoto’: attraverso quel serpente di bronzo, fatto da Mosè, Dio trasmette la sua forza di guarigione, che è la sua misericordia, più forte del veleno del tentatore. Gesù, come abbiamo ascoltato nel Vangelo, si è identificato con questo simbolo (…) Chi si affida a Gesù crocifisso riceve la misericordia di Dio che guarisce dal veleno mortale del peccato”.

Quel rimedio che il Cristo morente in croce affida al suo popolo vale anche per gli sposi, in particolare per quelli che “non sopportano il cammino” e vengono “morsi” dalle tentazioni dello scoraggiamento, dell’infedeltà, della regressione, dell’abbandono. Nei momenti di debolezza, il consiglio del Papa è di affidarsi a Gesù che guarisce con l’amore misericordioso che sgorga dalla Croce e dona la grazia di riprendere il cammino sulla strada delle vita coniugale: “L’amore di Gesù, – ha affermato Papa Francesco – che ha benedetto e consacrato l’unione degli sposi, è in grado di mantenere il loro amore e di rinnovarlo quando umanamente si perde, si lacera, di esaurisce. L’amore di Cristo può restituire agli sposi la gioia di camminare insieme; perché questo è il matrimonio: il cammino insieme di un uomo e di una donna, in cui l’uomo ha il compito di aiutare la moglie ad essere più donna e la donna ha il compito di aiutare il marito ad essere più uomo”.

E’ sincero Papa Francesco quando conforta i novelli sposi per tutte le incomprensioni che sicuramente nasceranno durante la vita di coppia: “E’ normale che gli sposi litighino: è normale. Sempre si fa. Ma vi consiglio: mai finire la giornata senza fare la pace. Mai. E’ sufficiente un piccolo gesto. E così si continua a camminare. Questa è la vita!”.

Con affetto infine Papa Francesco ha donato agli sposi il suo personalissimo augurio: ““Vi auguro un bel cammino: un cammino fecondo; che l’amore cresca. Vi auguro felicità. Ci saranno le croci: ci saranno! Ma sempre il Signore è lì per aiutarci ad andare avanti. Che il Signore vi benedica!”.

Maria Raspatell

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: