Palio di Siena 2016 – Avvincente vittoria della Lupa

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Il Palio di Siena 2016 è stato emozionante. Ieri in Piazza del Campo si è tenuta la storica corsa delle contrade, evento che dal 1650 coinvolge l’intera città di Siena che si raccoglie nel cuore pulsante della piazza dalla forma tanto strana quanto immensamente capiente.
In onore di questo evento unico, il Sindaco Bruno Valentini ha bandito la proiezione della partita “Italia-Germania” prevista per le 21,00 affermando che non possono coesistere nella stessa serata due amori a Siena, il palio e il calcio, e che i turisti tedeschi non possono vedere la partita con un sottofondo di rullo di tamburi della vittoria.
Gara all’ultimo sangue e trionfo inatteso della contrada della Lupa con il cavallo Preziosa Penelope guidato dal celebre fantino Bartoletti. La contrada non vinceva dal lontano due luglio 1989 e per questo motivo era stata soprannominata dai senesi “nonna”.
La piazza era gremita di spettatori: contradaioli, turisti stranieri e non, studenti, tutti in grande attesa e trepidazione. Nonostante il caldo e l’attesa, la piazza conteneva circa 60.000 spettatori. Il pomeriggio è stato inaugurato alle ore 17 con la famosa cavalcata del drappello dell’Arma dei carabinieri, un primo giro di semplice sfiata e poi un ulteriore giro di corsa veloce con le armi in mostra. A seguire il famoso corteo storico e medievale partito dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo e atteso in Piazza del Campo secondo l’ordine della prima prova. Tutte le contrade hanno sfilato con i suonatori di tamburo, gli sbandieratori con i loro giochi acrobatici e gli stemmi. In più per le contrade in gara sfilava il fantino su un cavallo e a seguire il cavallo vero e proprio che avrebbe partecipato alla corsa. Infine la sfilata delle sei contrade estinte. Alle 19,15 è entrato il Carroccio, un carro con i buoi su cui vi era il Drappellone del Palio, ridisegnato ogni anno da un artista diverso e dedicato alla Madonna di Provenzano,pPatrona della città, in onore della quale si svolge questa storica corsa.
Verso le 19,30 un silenzio assoluto ha invaso la piazza nel momento in cui sono state estratte le contrade in ordine di entrata: Oca, Drago, Lupa, Istrice, Chioccola, Aquila, Tartuca, Nicchio, Giraffa, Bruco. Grandi contrasti iniziali tra Lupa ed Istrice, nemiche storiche, cavalli molto nervosi e difficile allineamento iniziale. Il primo giro è stata una falsa partenza dettata dallo scoppio del mortaretto. Dopo qualche minuto di indugio e di contrasto accanito la partenza vera e propria alle 20 circa. Per i primi due giri e mezzo in testa la contrada del Nicchio, ma dopo la curva cosiddetta di “S.Martno”, sorpasso avvincente della Lupa e urlo unanime di vittoria dei contradaioli increduli e festanti.
Tre giri di Piazza del campo, un’emozione indescrivibile per tutti gli spettatori, attoniti ed intenti a seguire il percorso dei cavalli troppo veloci. Vittoria molto sentita per i contradaioli della Lupa, lacrime di gioia, urla, cori e corsa verso la Chiesa di s. Maria di Provenzano con il fantino sulle spalle e le bandiere sventolate intensamente, pronti a ringraziare la Madonna e a seguire i festeggiamenti per tutta la città.
Un evento unico che unisce religione, sport e folklore creando un senso di profonda comunità ma al tempo stesso di rivalità, di orgoglio cittadino e di emozioni intense che hanno coinvolto anche i non contradaioli.

Martina Ragone

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