Non si può educare un giovane se l’educatore e la famiglia non dialogano

educatore-famigliaIn un interessantissimo convegno di pastorale giovanile in corso a Brindisi è intervenuto il prof. Franco Miano, docente di Filosofia morale all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Il docente ha sottolineato l’importanza del “dialogo fra animatori ed educatori e la famiglia”. E’ irrinunciabile questo rapporto sia per la scuola sia per la vita della Chiesa, laddove viene offerto un servizio educativo.

Il dialogo fra la famiglia e gli educatori non è un incontro fra controparti sedute al tavolo di una trattativa sindacale. Al contrario ha detto il prof. Miano è “concorrere effettivamente a una formazione armonica e globale della persona del giovane, di cui si avverte maggiormente oggi l’urgenza in un tempo particolarmente segnato dalla frammentazione”.

Per raggiungere questo obiettivo non si può prescindere dalla conoscenza diretta delle famiglie dei ragazzi sui quali si esercita un’azione educativa.  “Il dialogo tra animatori ed educatori e la famiglia – ha quindi aggiunto il docente – s’inserisce naturalmente nel più grande disegno di vita comunitaria e di dinamica ecclesiale da cui non può e non deve prescindere perché nessun animatore ed educatore compie un servizio a titolo personale e nessuno può pensare di contribuire da solo alla formazione dei giovani”.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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