Nel X anniversario della morte dell’arcivescovo Mariano Magrassi

In occasione del X anniversario della morte dell’Arcivescovo mons. Mariano A. Magrassi (15 aprile 2004), l’Arcivescovo Cacucci ha fissato come circostanza appropriata per commemorare la figura del Pastore di Bari, la Giornata di Santificazione Sacerdotale di giugno. In questa occasione sarà presentato e donato a tutti i sacerdoti e diaconi un volume, curato dal Centro Studi Storici della Chiesa di Bari-Bitonto, in collaborazione con l’Abbazia Madonna della Scala, come apporto al ricordo di questo nostro amato arcivescovo. Giovedì 19 giugno ore 19.00i fedeli di Bari si riuniranno nella Cattedrale per officiare insieme l’Eucarestia, rendendo grazie a Dio per il dono della ministero episcopale di mons. MAgrassi.

Andrea Mariano Magrassi, nasce a Mombisaggio in provincia di Alessandria, il 4 settembre 1930. Di famiglia contadina, rimase orfano del padre quando aveva 5 anni. Le ristrettezze economiche della famiglia lo indussero a lavorare in campagna fino a 23 anni, sia per sostenere la mamma Rosa e per potersi mantenere agli studi per diventare sacerdote.

Ordinato sacerdote il 2 agosto 1953, venne affascinato alla vita monastica ed entrò nel monastero benedettino di Genova e fu novizio nell’abbazia S. Giovanni Evangelista di Parma prima di pronunciare la Professione solenne il 15 gennaio 1958. In seguito conseguì il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma e la licenza in Anastasio Alberto Balestrero. Ricevette l’ordinazione episcopale il 17 dicembre 1977 dal cardinale Sebastiano Baggio. In quel giorno, durante l’omelia della Celebrazione eucaristica, ricordò che “Bari e il suo cuore erano ormai una cosa sola”. Per il suo paterno amore per Bari gli venne in seguito assegnata la cittadinanza onoraria. Il 30 settembre 1982 fu nominato anche vescovo della diocesi di Bitonto che dal 30 settembre 1986 venne unita alla sede di Bari dando vita all’arcidiocesi di Bari-Bitonto.

Definito il “vescovo della sintesi”, durante l’intero governo episcopale prestò una grande attenzione all’ecumenismo e all’unità dei Cristiani, specialmente nei riguardi delle chiese ortodosse, con la quale l’arcidiocesi di Bari ha storicamente intrattenuto rapporti strettissimi grazie al comune culto per san Nicola. Il suo impegno per l’ecumenismo fu decisivo anche nella Commissione internazionale per le Chiese Cattolica e Ortodossa.

Molto apprezzato come scrittore di spiritualità e liturgia, nel maggio del 1985 ritirò la laurea in honoris causa in liturgia assegnatagli dall’Ateneo Pontificio Sant’Anselmo in Roma.

Impegnato nel mondo della cultura, della comunicazione e della formazione, si dedicò ai problemi della città di Bari in particolare ai gravi problemi di Bari vecchia e del Quartiere San Paolo. Si espresse più volte sui temi sociali della sanità, della scuola, lavoro e della disoccupazione giovanile. Tra le altre iniziative, fu convinto e tenace sostenitore del Fondo Antiusura.

Colpito da Alzheimer, fu costretto a rinunziare alla cura pastorale dell’arcidiocesi e a rassegnare le dimissioni il 3 luglio 1999, a 68 anni, rimanendo arcivescovo emerito di Bari-Bitonto. Si ritirò quindi nel monastero di Noci dove morì il 15 aprile 2004. Il 7 marzo 2006 la salma di Monsignor Magrassi venne traslata dalla cappella cimiteriale dell’abbazia di Noci alla cripta della Cattedrale di Bari.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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