Nel Nebraska è stata abolita la pena di morte

penadimorteGioiscono i vescovi USA per l’abolizione della pena di morte nel Nebraska. Il presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), mons. Thomas G. Wenski, ha così salutato la bella notizia: “Un ulteriore passo verso la costruzione della cultura della vita”.

A decidere è stato il Congresso locale che il 29 maggio si è dichiarato contrario alla pena di morte, superando il veto posto dal governatore repubblicano Pete Ricketts.

La pena di morte non può essere considerata una legge di civiltà perché il male non può essere sconfitto da culture contrarie alla vita. “Anche se cerchiamo giustizia per questi gravi delitti – ha detto il mons.Wenski – la nostra fede esige che chiediamo di costruire una cultura della vita in cui ogni vita umana ha valore. Siamo persone di profonda speranza, anche per le anime più perdute. Continuiamo a dire che non possiamo insegnare che uccidere è sbagliato, uccidendo”.

La pena capitale viene ancora praticata in 31 Stati dell’Unione. I vescovi statunitensi sono in prima linea nella lotta per l’abolizione di questa pratica disumana. Al di là degli aspetti legati alla sacralità della vita umana, pilastro fondamentale della Chiesa Cattolica, nei fatti la pena di morte non ha mai costituito un deterrente contro il crimine; le statistiche del resto sono molto esplicite. Piuttosto bisognerebbe lavorare di più e meglio sulla cultura della vita e sul rispetto delle regole. I mali della società vanno curati nelle loro cause e mai negli effetti.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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