Nastri d’Argento 2017. Trionfano “La tenerezza” e “Indivisibili”

Alla 71esima edizione dei Nastri d’argento trionfa La tenerezza di Gianni Amelio, in gara con 7 nomination, portandosi a casa non solo il premio come miglior film, ma anche quello alla regia, fotografia, attore protagonista a Renato Carpentieri. Ad essere stato votato dai Giornalisti Cinematografici anche Indivisibili di Edoardo De Angelis che vola con ben cinque riconoscimenti per la gran parte tecnici: miglior produttore, migliori costumi, colonna sonora di Enzo Avitabile, canzone e miglior soggetto. I giornalisti cinematografici hanno votato poi L’ora legale di Ficarra e Picone, migliore commedia dell’anno e Andrea De Sica con I figli della notte miglior esordiente.

Per gli attori verdetto in parte annunciato. Jasmine Trinca fa il bis come migliore interprete femminile per Fortunata di Sergio Castellitto. Un riconoscimento che arriva dopo la vittoria al Festival di Cannes. E Jasmine si aggiudica anche il Premio Wella per l’immagine. Tra gli attori invece spicca Renato Carpentieri, protagonista de La tenerezza, tornato sul set con Amelio dai tempi di Porte aperte, che con il suo avvocato ha convinto tutti. Ed è stato anche il più emozionato sul palco del Teatro Antico di Taormina dove si è svolta la premiazione condotta da Andrea Delogu. L’attore non protagonista è Alessandro Borghi, primo “padrino” scelto per la prossima Mostra del Cinema di Venezia, grazie al ruolo in Fortunata e a Il più grande sogno di Michele Vannucci. Nel comparto femminile un sorprendente ex aequo per la migliore attrice non protagonista: Sabrina Ferilli in Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda insieme a Carla Signoris, irresistibile nel duetto con Toni Servillo in Lasciati andare di Francesco Amato. La Ferilli purtroppo non si è presentata a Taormina, causa problemino a una caviglia. Ha così tenuto banco la moglie di Crozza, la più simpatica del parterre.

Tra gli altri premi a Monica Bellucci il Nastro d’Argento europeo per On the Milky Road-Sulla via lattea di Emir Kusturica “Nel mio percorso da zingara quando ricevo un riconoscimento in Italia è la cosa più bella”, ha dichiarato la Bellucci arrivata a Taormina da Madrid. È andato a Roberto Faenza nell’anno de La verità sta in cielo il Nastro alla carriera 2017. Sole, cuore, amore di Vicari e 7 minuti di Michele Placido hanno avuto invece due riconoscimenti dedicati «all’attenzione al cinema civile, in particolare sul tema del lavoro». Il Premio Nino Manfredì per la divertente commedia Moglie e marito a Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak mentre il Premio Hamilton Behind the camera – Nastri d’ Argento a Gabriele Muccino che torna a girare in Italia dopo oltre dieci anni hollywoodiani in un film dal titolo L’isola che non c’è. “Stare lontano dal mio paese mi ha fatto soffrire”, ha rivelato.

L’appuntamento in tv con la serata dei Nastri d’Argento è per il 14 luglio alle 23.20 su Raiuno.

Ilaria Sinopoli
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