Mostra multimediale di Klimt a Firenze

Lo scorso 26 novembre 2016 all’Auditorium di Santo Stefano del Ponte a Firenze, è stata inaugurata la mostra multimediale di Gustave Klimt che è stata visibile fino al 1 maggio 2017 per proroga.
Sono stati proiettati più di settecento immagini ad altissima risoluzione dei quadri più importanti del pittore austriaco. Tramite il sistema “Matrix X-Dimension” che è stato progettato proprio per questa video installazione, il visitatore si è immerso totalmente nelle opere di Klimt.
L’artista, di origini austriache, è stato il principale esponente del nuovo movimento della Secessione Viennese, un’associazione di 19 artisti che si staccarono dall’Accademia delle Belle Arti viennese, per formare un gruppo autonomo che perseguiva l’ideale di opera d’arte totale. Klimt, in seguito, maturò uno stile personale, di una preziosità inesauribile, grazie all’uso di materiali e stili diversi, ispirato dai modelli giapponesi e bizantini. In merito a questi ultimi si recò a Ravenna, dove fu colpito dallo sfarzo dei mosaici dorati bizantini. Da qui nacquero i suoi quadri contraddistinti dall’onnipresente uso del colore oro, il cosiddetto “periodo aureo”. Le immagini erano bidimensionali, dando risalto al linearismo e alle figure femminili. Tra queste si può annoverare il famosissimo dipinto “Il bacio”, presente anch’esso nella mostra multimediale. Al periodo aureo seguì il “periodo maturo” o “periodo fiorito”, in cui si abbandonò il colore oro, e, influenzato dai movimenti dell’Impressionismo e dell’Espressionismo, volle ricercare una modalità espressiva meno sofisticata e più spontanea, con cromatismi più accesi e adottando una tavolozza più colorata e variegata.
Lo spettatore aveva l’opportunità di poter ammirare sulle quattro pareti della stanza, le proiezioni di numerosi quadri in contemporanea, a tal punto che spesso era difficile scegliere in quale direzione guardare. Inoltre la mostra era accompagnata da musica classica di sottofondo, spesso di Beethoven o comunque di artisti dello stesso periodo di Klimt.
Un evento che ha suscitato notevole entusiasmo, al punto che è stato prorogato: un mix di arte e musica, con un pizzico di modernità e tecnologia.

Martina Ragone

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