Mind park – Villaggio delle Emozioni a Bari

«Vi capita mai di guardare qualcuno e chiedervi cosa gli passa per la testa?»
Inside Out

«La professione di psicologo non si espleta soltanto all’interno degli studi ma in ogni contesto della vita quotidiana come nello sport, a scuola, al lavoro, nella comunità in genere»
Antonio Di Gioia, Presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia

mind-park-villaggio-delle-emozioni1Domenica 30 ottobre 2016, dalle ore 9:00 alle ore 20:30, Piazza del Ferrarese a Bari si è trasformata in un “caleidoscopio emozionale” grazie all’allestimento dell’innovativo Mind Park –Villaggio delle Emozioni. Composto di cinque diversi stand che hanno richiamato per colore e tipologia di gioco svolto le cinque emozioni primarie universalmente riconosciute (gioia, rabbia, disgusto, paura e tristezza), l’evento è stato indetto dall’Ordine degli Psicologi di Puglia al culmine del Mese del Benessere Psicologico con l’obbiettivo di sensibilizzare le persone al riconoscimento ludico ed informale dei propri vissuti emotivi.

Alla base di una tale iniziativa c’è un chiaro riferimento al meraviglioso film d’animazione campione d’incassi Inside Out. Questo capolavoro della Pixar ha il merito di trascinare gli spettatori nei recessi della mente di un’undicenne nel modo più fantasioso, brillante e commovente possibile. A dispetto della tematica apparentemente banale (Rylie, la protagonista, è in collera con i genitori per un trasferimento non voluto) il film risulta geniale per una serie variegata di fattori. Oltre ad essere una creazione visivamente straordinaria, capace di dare un volto, una voce, una fisionomia e dunque  una “personalità” ben definita alle nostre emozioni  così da poterle identificare, si tratta di un prodotto smaccatamente divertente:  l’energia di Gioia, le esplosioni di Rabbia, i tremolii di Paura, lo “snobismo” di Disgusto e lo sconforto di Tristezza si fondono in una serie infinita e mai scontata di gag indimenticabili. Si ride tanto ma non a sproposito, così da ottenere un equilibrio invidiabile tra divertimento e profondità.  Da tempo il cinema d’animazione è diventato un prodotto fruibile ad ampio raggio e apprezzabile da tutti, senza alcuna distinzione di età, genere, status. Inside Out nella fattispecie, narrando il rocambolesco e assurdo viaggio di Gioia e Tristezza nel tentativo di salvare la personalità di Riley, veicola al grande pubblico un messaggio educativo importantissimo: l’essere umano è un equilibrio dinamico di più fattori. Nella vita non si può pensare di essere sempre felici e di eliminare a prescindere qualsiasi esperienza negativa. Le emozioni, anche quelle apparentemente indecifrabili come Tristezza, sono funzionali alla vita. Bisogna solamente trovare il modo migliore per farle collaborare, evitando di sbilanciarsi in assoluto verso l’una o verso l’altra.

E’ in quest’ottica che il Villaggio delle emozioni ha cercato di insegnare a grandi e piccini, attraverso giochi, pratiche del tutto informali e semplici esperienze, come familiarizzare con il proprio mondo interno, nella convinzione che una maggiore consapevolezza di sé sia funzionale ad un maggior stato di benessere. Questa brillante iniziativa, avanguardistica per gli intenti e caratteristica nell’allestimento, porta con sé anche la necessità di diffonder ad ampio raggio una vera cultura psicologica, così da sfaldare l’ingente pregiudizio per cui lo psicologo è  il professionista del malessere, colui a cui ci si deve rivolgere unicamente nel caso di disagi psichici conclamati. Non è così, e l’iniziativa lo dimostra in maniera efficace. Nel cuore del Mind Park i professionisti della mente hanno affiancato le attrazioni da Luna Park e gli artisti di strada proprio per soddisfare, con competenza e professionalità, le molteplici curiosità dei partecipanti, illustrando con minuzia quali vantaggi può portare un buon percorso di ascolto e supporto psicologico. Il tutto ha condotto alla valorizzazione di un mondo, quello della psicologia, troppo spesso minimizzato o non tenuto in debito conto, quando in realtà si tratta di un aspetto imprescindibile della nostra vita.

 

Francesca Rotondo

 

 

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