Migliaia di cittadini sollecitano l’Onu a interessarsi della famiglia

La famiglia continua a essere una delle più grandi preoccupazioni dei cittadini e ogni qual volta viene avviata una campagna a sostegno di questa istituzione sociale, il numero dei consensi cresce rapidamente fino meravigliare gli stessi organizzatori.
Lo scorso 30 maggio CitizenGo la lanciato la sua proposta pro-famiglia “Includete la Famiglia!” che ha raccolto al momento il sostegno di più di 29 mila persone, che vogliono manifestare la propria delusione nei riguardi delle Nazioni Unite, che sta trascurando il proprio impegno a sostengo della famiglia.
Dovere che parte dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale individua la famiglia come “il nucleo naturale e fondamentale della società, che ha il diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato”.
La decisione dell’Onu di non interessarsi della famiglia è giunta senza tener conto di diversi Paesi come Bielorussia, Qatar e la delegazione della Santa Sede che hanno invitato più volte le Nazioni Unite a “stabilire un obiettivo indipendente per proteggere la famiglia”. Come hanno sottolineato con dispiacere gli organizzatori della petizione, “ancora una volta, la richiesta è stata completamente ignorata”.
Da qui nasce l’appello di CitizenGo rivolto a tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione dal titolo suggestivo “Includete la Famiglia!”. Una volta acquisite le 50 mila firme richieste, il documento sarà trasmesso al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, al capo dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ai componenti dell’équipe di lavoro aperto delle Nazioni Unite per i nuovi obiettivi e agli ambasciatori dei 192 Stati membri delle Nazioni Unite.
Gli autori di questa proposta hanno affermato di voler realizzare la “più grande campagna che l’Onu abbia mai visto”, un segnale reale del fatto “che la maggior parte delle persone provenienti da tutti i Paesi del mondo vogliono difendere la famiglia”.
Protocollata con il n. 1582, la Fondazione CitizenGo viene alla luce in Spagna da un gruppo di amici e si occupa, come si legge nel loro website “di promuovere una partecipazione cosciente dei cittadini alla politica, di difendere la dignità e i diritti del singolo e della famiglia e di tutelare il valore della vita”.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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