Michael Jackson, sei anni dalla scomparsa del Re del pop

85139Il 25 giugno 2009 si spegneva improvvisamente nella sua casa di Los Angeles Michael Jackson, l’indiscusso Re del Pop, dopo una vita intera sotto i riflettori che, a distanza di sei lunghi anni, non si sono spenti. Ancora oggi milioni di fans non se ne sono fatti una ragione. Ancora oggi le casse di tutti gli stereo del mondo sparano le note delle sue ThrillerBillie JeanBadBlack or White, You are not alone.

Cantautore, compositore, musicista, ballerino, coreografo, a soli 50 anni diceva per sempre addio al palcoscenico uno degli artisti più completi e poliedrici che il mondo della musica – e non solo – abbia mai avuto, proprio alla vigilia del tanto atteso ritorno sulle scene con lo spettacolo This Is It (post-mortem diventato un film). Una carriera folgorante la sua, iniziata come enfant prodige, succube di un padre che lo ha messo sin da piccolissimo, insieme ai suoi fratelli, sul palco davanti ad un microfono, relegando la sua mente in un mondo di fantasia. Da leader dei Jackson Five alla volta di una carriera  da solista senza pari. Oltre un miliardo di dischi venduti nel mondo. Thriller resta l’album più venduto sulla faccia della terra. Singoli piazzati in vetta alle classifiche di mezzo mondo. Il suo trionfale Dangerous World Tour del 1992 viene ricordato oggi come uno degli show più grandi della storia, che in totale radunò ben 3,5 milioni di spettatori, il cui ricavato venne interamente devoluto in beneficenza per la creazione della Heal the World Foundation, la fondazione di Jackson per la difesa dei diritti dei bambini.

Michael-Jackson-Black-Dancing-Wallpaper-DesktopMichael Jackson è soprattutto uno stile. Era il 23 marzo del 1983 quando, durante lo spettacolo celebrativo per i 25 anni dell’etichetta discografia Motown, Michael Jackson si esibì per la prima volta sulle note di Billie Jean nel celebre Moonwalk, “la camminata sulla luna”, divenuta successivamente emblema del suo stile di ballo.

Con il passare del tempo la sua personalità si fa più complicata, i suoi comportamenti diventano sempre più eccentrici e la sua fortuna comincia ad incrinarsi. Le accuse mai provate di pedofilia, il suo dormire dentro una camera iperbarica per sbiancare la pelle, l’amicizia con uno scimpanzé, il suo Paese delle Meraviglie, Neverland, gli prosciuga buona parte del patrimonio. Nonostante collezionasse un successo dietro l’altro, la sua vita fu caratterizzata da altrettantiMichael-Jackson-Dancing-Android-Wallpapers eccessi, manie e paranoie, costantemente sotto l’occhio dei media. Dopo tanti anni lontano dalle scene ciò che lo spinse a tornare sul palco e a mettere in piedi un nuovo strabiliante spettacolo This Is It fu sicuramente il calore e l’affetto che incondizionatamente i suoi fans gli dimostravano e Jackson lo sapeva bene. Infatti nel 2001, in un discorso alla Oxford University, disse: «Se vieni al mondo sapendo di non essere solo e te ne vai allo stesso modo, riesci ad affrontare tutto ciò che accade nel cammino della vita» e questo destino è spettato anche a lui.

Michael Jackson, leggendario e controverso, camaleontico, visionario e senza confini. Pur sempre un’artista, anzi un re. Il Re del Pop.

Ilaria Sinopoli

 

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