Mattarella premia gli eroi italiani del nostro tempo: 40 nuove onorificenze al Merito

eroiIl Presidente Sergio Mattarella ha conferito, motu proprio, 40 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a coloro che si sono distinti per atti di eroismo o per il loro impegno nella solidarietà, nella cultura e nella legalità. Il Presidente ha voluto premiare l’Italia migliore, quella che ci fa ancora sperare in futuro e mondo migliori.

Ecco alcuni eroi del nostro tempo:

  • Michele Albanese, 56 anni (Catanzaro), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per aver affermato il valore della legalità e della libera informazione in un contesto con forte presenza criminale’. Giornalista del Quotidiano del Sud, collaboratore dell’agenzia Ansa e consigliere nazionale della FNSI, è costretto a vivere sotto scorta dal 2014 per aver denunciato la realtà mafiosa della Piana di Gioia Tauro;
  • Marco Bartoletti, 54 anni (Firenze), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il suo contributo a favore di una politica di piena integrazione delle persone con disabilità e dei malati di cancro nel mondo del lavoro’. Nelle sue aziende, infatti, assume persone con disabilità e con malattie terminali;
  • Leonardo Cenci, 44 anni (Perugia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per la determinazione e la forza d’animo con cui affronta la sua gravissima malattia offrendo agli altri malati un esempio di difesa della vita’;
  • Sofia Corradi, 82 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il fondamentale contributo offerto alla formazione di una comune coscienza europea attraverso l’ideazione del progetto Erasmus’.

E ancora Giuseppe La Rosa, che salva i migranti a nuoto e che per primo sale sui barconi; Maria Rosa Volpe, soprannominata «mamma Maria», l’ispettore capo della polizia responsabile dell’ufficio minori di Agrigento; Norina Ventre, l’anziana di 89 anni che cucina per i 200 immigrati che lavorano nei campi di Rosarno; Jean Pierre Yvan Sagnet, nato in Camerun e laureato in ingegneria delle comunicazioni, impegnato in prima linea contro la vergogna del caporalato; Francesco Maria De Ponte, il primo laureato magistrale affetto da autismo; Alessandro Frigiola, il cardiochirurgo che nei paesi più poveri e arretrati del mondo soccorre i tanti malati e forma il personale locale.

Questi e tanti altri angeli, di cui nessuno parla, sono l’orgoglio della nostra Repubblica e sono un esempio per noi tutti che dovremmo imitarli nell’amore, nel coraggio e nella correttezza anche nella nostra circoscritta quotidianità.

Giulia Cataneo

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