Malattia mentale. Consuntivo 2014 della n/s Associazione

malattia mentale“Un cristiano non ha vie di compromesso: se non si lascia toccare dalla misericordia di Dio e a sua volta ama il prossimo, come fanno i Santi, finisce per essere un ipocrita che rovina e disperde anziché fare del bene “( Papa Francesco Omelia della Messa Casa Santa Marta 12 marzo 2015 ).

In Italia solo il 3,4% del budget totale dedicato alla Sanità è utilizzato per la cura dei disturbi mentali, mentre, oggi marzo 2015 le tragedie nelle quali sono coinvolte menti psichicamente alterate : continuano ! senza che lo Stato od il Governo intervengano a concretizzare definitivamente !

In Tanzania è del 7%, il 10% in Australia  il 12% in Inghilterra e tra il 5% e 4,5%  in Europa, dove una persona su quattro soffre di episodi significativi di disturbi mentali e circa 18 milioni in Europa soffre di depressione, mentre le risorse economiche sono più’ destinate agli Ospedali di Cura anziché ai Servizi di Assistenza Primaria come afferma l’Organizzazione Organizzazione Mondiale della Sanità ( 2011 World Mental Day ).

Da questi sommari dati statistici si rileva un grande squilibrio tra necessità urgenti e risposte che deve far riflettere la politica italiana molto “arida e molto disinteressata” alle necessità di risorse insufficienti per nuovi e migliori servizi, dopo il fallimento del modello manicomiale !

Le malattie hanno sempre dato e continuano a dare sempre momenti di sconforto, di dolore, di sofferenza, ma quella che sembra colpire e sfinire l’essere umano in un modo profondo, producendo lesioni nel corpo e nell’animo, producendo smarrimento nel mondo che lo circonda, è il disagio mentale, una condizione umana che spesso “denuncia” essere un tunnel senza uscita pieno di emarginazione, diffidenza, sofferenza .

Spesso in famiglia il malato mentale è incompreso tanto che fanno fatica ad accettare i suoi momenti di instabilità, ma è il male che lo avvolge, lo soffoca e lo trasforma in un “diverso” in  persona che può far paura e se non accettiamo chi soffre questa patologia non possiamo immaginare e capire quanta sofferenza  prova il “malcapitato” .

Il Consuntivo che trae la n/s Associazione è  che sono passati 16 anni da quel 16/18 dicembre 1999 dalla “1° Conferenza Nazionale sull’handicap”  che si è svolta a Roma con l’emissione del “Programma di Azione del Governo per le politiche dell’handicap 2000-2003” ( Testo approvato dal Consiglio dei Ministri – Governo Prodi ), senza aver trovata una soluzione al “problema”.

Sono passati undici anni da quel celebre 5 dicembre 2004 con il quale è stato dato il via alla “1° Giornata Nazionale per la salute mentale” con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri On.Silvio Berlusconi del 25 giugno 2004 (G.U. n.174 del 27 luglio 2004), e come dice la Direttiva “considerato che le Associazioni del volontariato più rappresentative a livello nazionale hanno fatto pervenire formale richiesta per l’indizione”,senza soluzione.

Sono passati 10 anni dalla “Giornata sulla depressione” avvenuta il 17 marzo 2005 nella Sala Verde di Palazzo Chigi dove ho esposto al Governo Berlusconi in 9 punti ( grazie al dottor Gianni Letta che mi ha assecondato), quanto di urgente vigeva ed è tutt’ora in vita nel mondo della sofferenza psico-fisica.

Dunque in queste “Giornate” nessun Governo, nessuna Amministrazione Pubblica, nessun organismo di volontariato si sono impegnati a promuovere, attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione, solidarietà, la creazione di una valida documentazione ( come abbiamo fatto noi nel Parlamento Italiano ed Europeo) e la diffusione di una cultura di accettazione della situazione in cui ”vivono” i soggetti con patologie psichiatriche.

Constatiamo solo parole ! Dopo di ché, per tutte le “ ipotesi ”, il nulla !

Le n/s Petizioni ultime sono state : al Parlamento Italiano budget del ricoverato   Petizione 2013 e quello europeo il 10 gennaio 2015 .

Non vogliamo certamente criticare quelle “ipotesi” sia dei Governi Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, (senza cercare tutti quelli che li hanno preceduti ), non siamo legittimati per una vocazione politica, alla critica, però alla constatazione, tuttavia quelle proposte di mutare la malattia mentale con “Conferenze” “Giornate” “Campagne pubblicitarie” ancor più “suggerite” da quanti dicono di difendere questi “malati”, non è stato e non è tutt’ora 2015 il modo per vincere pregiudizi, combattere lo stigma sociale, l’esclusione, la discriminazione e via dicendo per risolvere il “problema”.

Per superare tutto ciò che è contro ogni genere di follia, bisogna rispondere alle necessità dei “malati” e di quanti sono materialmente loro vicini.

Ancora le aride statistiche ci propongono che a livello mondiale i disturbi neuropsichiatrici sono causa di morte per un milione e passa di persone, senza contare quell’altissima percentuale di vittime di traumi psicologici per un “numero impressionante di morti” di persone che convivono con guerre, terrorismo, torture ed altre forme di violenze causate da ”traumi psichici” talora difficilmente recuperabili.

Il Santo Padre Benedetto XVI° ha lanciato al popolo dei social network il 16 gennaio 2013 un tweet, sintetizzando uno dei passi dell’Udienza Generale “ se amiamo il n/s prossimo, scopriremo il volto di Cristo nel povero, nel debole, nel malato e nel sofferto”.

Papa Francesco ha lanciato un tweet dal suo account @Pontifex: “Attenzione alle comodità! Quando ci sentiamo comodi, ci dimentichiamo facilmente degli altri” ( Vaticano 12 marzo 2015 ).

Lottare contro l’emarginazione di chi soffre di disturbi psichici e sostenere cure e prevenzione con risorse umane adeguate, questo in sintesi l’invito del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moom tra “ benessere psichico e malattie croniche”.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 450 milioni di persone che soffrono disordini mentali e nella metà dei casi iniziano prima dei 14 anni. Schizofrenia e bipolarismo sono le patologie più diffuse dall’ONU. Quindi di fatto disturbi emotivi in giovane età sarebbe un fattore di rischio per contrarli in età adulta.

Ecco l’importanza della prevenzione che ho auspicato nelle n/s Petizioni giacenti in Parlamento :: Petizione 2013  del 18 marzo 2013 assegnata  col n.307 al Senato della Repubblica e col n.31 alla Camera dei Deputati . La salute mentale è ancora lontana dall’essere valutata quali disagio sociale .

A livello Censis il 20 % della popolazione italiana accusa disturbi psichici, il 4% di disturbi mentali, il 16% di varie forme di disagio mentale, il 30 % assume psicofarmaci ed il 15 % delle famiglie sono colpite  nei loro familiari da disturbi neuropsichiatrici, mentre per l’ISTAT il 15 % uomini e il 25% donne sono colpiti da disturbi psichici.

Molto spesso le strutture pubbliche sono insufficienti e le persone sono colpite da doppia diagnosi di malattia mentale e dipendenza da droghe od altro, come negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari gli internati non possono essere dimessi perché mancano le strutture di accoglienza, “situazione” rilevata per l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa (NA) anche dall’ex-“Commissario per i Diritti Umani della Unione Europea” Gil-Robles  nella Relazione per la sua visita in Italia il 10/17 giugno 2005 : una situazione ancora irrisolta, oggi marzo 2015 ( purtroppo !)

Ogni attenzione rivolta alla promozione della vita umana fisica o mentale, sia della singola persona che dal contesto familiare merita certamente un riconoscimento al proponente “a quivis de populo”, tuttavia non possiamo non rilevare che situazioni reali e concrete non si risolvono con “Conferenze”, “Campagne pubblicitarie” , “handicap-day” o dir si voglia, perché ciò che il mondo dell’handicap vuole sono soluzioni concrete che riguardano alcune necessità, quali in breve:

 

  1. il settore economico 279,75 euro mensili di media, di provvidenze economiche a favore dei ciechi, invalidi civili, sordi, sordomuti lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, sono solo sufficienti a sopravvivere ;
  2. il settore normativo legislativo che tutelino i loro diritti in un unico Testo Unificato, totalmente assente ;

 

  1. la carenza di una legge-quadro sulla tematica malattia mentale, Petizione 2013 del 18 marzo 2013 assegnata  col n. 307 e 308 al Senato della Repubblica e col n.31 alla Camera dei Deputati .

 

Ecco, per le complesse problematiche attinenti alla cura della salute dei cittadini con disagio psichico e per il superiore principio della centralità della persona-malata, ancora una volta nel Rendiconto 2014 dobbiamo constatare il disinteresse delle Istituzioni.TUTTE !

Ribadisco, ancora una volta, l’ascolto delle istanze è la condizione essenziale che deve presiedere ogni azione per tradurre in concreto la tanto conclamata pseudo solidarietà ed integrazione del disabile fisico e dell’handicappato psichico, più, ancora una volta ripeto, che “Giornate” o “vane parole”.

Serve l’impegno concreto delle Istituzioni considerando che la sede naturale per una risoluzione definitiva di questi “bubboni sociali” è il Parlamento, per dare voce a coloro che non possono esprimerla, per promuovere la cultura dell’accoglienza della disabilità, per difendere il malato dal silenzio e dal disinteresse da parte delle Istituzioni per le condizioni di ciascuna persona nello stato sociale.

Ecco il n/s Consuntivo 2104 col quale abbiamo cercato di portare benefici al mondo della sofferenza e della disabilità .

Esiste fiducia per il domani? Mah! Comunque, multos in parvo : abbiamo la coscienza a posto per avere fatto il n/s dovere di cittadini e di cattolici !

 

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza”

 

Felice Previte

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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