“Madonna del davanzale” attribuita a Pinturicchio esposta a Perugia

È stata esibita a Perugia nella Galleria Nazionale dell’Umbria per la prima volta un dipinto della Vergine detta “Madonna del davanzale” attribuita a Pinturicchio e rubata nel 1990 a una collezione privata. Il dipinto sarà in mostra fino al 26 gennaio dove sarà così possibile gustare della bellezza della pittura e gli esperti potranno appurare le diverse attribuzioni immaginate nel tempo.

La tavola è tornata al legittimo possessore grazie alla diplomazia culturale del Ministero per i beni e le attività culturali italiano e dei Carabinieri per la tutela del patrimonio.

È chiamata “Madonna del davanzale”, perché il Bambino Gesù sta in piedi su un davanzale che è proprio la parte dipinta più vicina a chi guarda. Questo tipo di rappresentazione è alquanto rara

L’opera è collocabile tra la fine degli anni ’70 primi e i anni ’80 del Quattrocento e fa percepire con grandissima chiarezza il contatto dei giovani pittori umbri con la pittura fiorentina del Verrocchio, il grande maestro di Perugino e di Leonardo, che sicuramente ha diffuso il suo modo di dipingere con grande esperienza a tutti gli artisti del tempo. Lo si vede dal paesaggio, dal gusto fiammingo per i particolari: sulla sinistra c’è uno specchio lacustre, ci sono due uccelli: una gru e un airone cinerino; la vegetazione è perfettamente dipinta. Gusto per il particolare che trae origine dai fiamminghi mediati dalla cultura di Verrocchio.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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