L’Italia protagonista nel più grande censimento stellare mai realizzato

via-latteaAncora una volta l’Italia gioca un ruolo da protagonista nella missione dell’Agenzia Spaziale Europea che affida al satellite Gaia il compito di realizzare il più grande archivio stellare di sempre.

L’Italia infatti partecipa, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), al Data Processing and Analysis Consortium (DPAC), con un contributo importante in vari settori.
Lanciata nel dicembre del 2013, Gaia è una missione dedicata all’astrometria, ossia alla misura delle posizioni, distanze e velocità delle stelle. E come si evince dal primo archivio, che contiene i risultati delle osservazioni condotte dal 25 luglio 2014 al 16 settembre 2015, le misure in questione rivelano una precisione almeno 200 volte maggiore rispetto alle precedenti.

È evidente che misure così precise aiuteranno gli astronomi a rispondere alle tante domande aperte della moderna astronomia. Di fatti, si potrà ricostruire più accuratamente la storia della Via Lattea e determinare quanta sia la materia oscura contenuta in essa. Sarà inoltre possibile scovare nuovi pianeti extrasolari e nuovi asteroidi, tenendo sotto controllo quelli più pericolosi.

Tale missione è davvero una grande sfida tecnologica come sottolineato da Mario Lattanzi, dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Torino, responsabile italiano per Gaia. Ma gli scienziati italiani raccolgono la sfida, impegnandosi in prima linea come ha dimostrato il team dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna che ha realizzato il software di calibrazione e di analisi per ottenere le luminosità stellari.

Giulia Cataneo

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