Libri nel Borgo Antico – Ferdinando Scavran presnta “La seconda vita”

Foto Scavran_Ferdinando

Dopo il successo della presentazione di “Non sono tuo” nella kermesse Libri nel borgo antico a Bisceglie l’anno scorso, Ferdinando Scavran torna a Bisceglie domani sabato 27 agosto alle ore 21,10 in via Frisari con un altro romanzo, sempre edito da Giuseppe Laterza, che è conseguenziale nell’ispirazione e nella sequenza narrativa rispetto al primo. Il protagonista Sotiri ci apre le porte della sua “seconda vita”.

Dialogherà con l’autore la giornalista Annamaria Natalicchio. Le letture sono affidate alla voce di Maria Giulia Dell’Olio.

“Ricominciare non è mai facile. Sotiri inizia il suo nuovo percorso a cinquant’anni, dopo che ha svestito l’abito monacale e ha subito sulla propria pelle le conseguenze di un amore “diverso”.

La sua professione di docente di Filosofia Teoretica presso l’Università di Salonicco lo gratifica e lo appaga, ma la conoscenza di una giovane assistente, Madalen, e la ricomparsa di un figlio quasi dimenticato, lo fa ripiombare nelle sue insicurezze e paure che non ha mai colmato.

Il ritorno del passato che brucia più del sale sulle ferite, lo mette di fronte a scelte coraggiose che affronta con la sua solita determinazione.

Ma l’amore, quello vero, riuscirà ancora una volta a deviare il destino verso una meta sconosciuta e misteriosa?

Sotiri proverà ancora una volta a guardare di là del mare…

E’ facile dire che siamo costretti a fare qualcosa. Dobbiamo rimanere sempre liberi da noi stessi perché la libertà non si compra e non ce la regala nessuno. Va conquistata…”

Il libro

Copertina del libro di Ferdinando ScavranRomanzo, ultimo di una trilogia ambientato in Grecia tra paesaggi scenografici dell’Ellade dopo le ambientazioni e i rimpianti della vita trascorsa nei Monasteri del Monte Athos in un alternarsi di eventi, sensazioni e passioni che spaziano dalla difficile e solitaria vita monacale alle esplosioni inattese dell’amore indipendentemente dal genere dell’amato. L’autore narra con naturale semplicità la vita ponendone l’uomo pur con i suoi limiti nella sua centralità dell’essere.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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