Lettere in redazione: Nomina a Parroco di Frascineto (CS) a p. Gabriel Sebastian Otvos

P.GABRIEL PARROCO 1

Oggi, 13 dicembre 2015, per il popolo di Frascineto, è grande festa, perché si concretizza un evento speciale..in quanto speciale è la persona che ne è investita, anche se ne siamo tutti coinvolti. E proprio a pochi giorni dall’apertura del Giubileo che Papa Francesco ha voluto chiamare Giubileo straordinario della misericordia! Sarà una coincidenza? Oppure, attraverso l’intercessione del “Deus ex machina”, nostro Vescovo, S.E. Monsignor Donato Oliverio, un segno..”divino”?

Padre Gabriel, per noi, per il popolo di Frascineto, tu eri già il nostro Parroco, nel momento in cui hai varcato la soglia di questa chiesa quel 2 marzo di quasi due anni fa, mentre a noi si prospettava una bella Figura quale ti saresti poi rivelato.

Sei entrato in punta di piedi, un po’ timoroso e giustamente perplesso, nell’impatto con la tua nuova sede e con nuovi fedeli..che, nel tempo, hai imparato a conoscere, volgendo loro il tuo sguardo e le tue attenzioni a 360 gradi. Dal canto nostro, però, abbiamo letto nel tuo volto la speranza, sentimento che non ti ha mai abbandonato, e quella grande umiltà che ti caratterizza tuttora. E ti sei mostrato da subito il pastore di tutti; hai saputo coinvolgere bambini, ragazzi, adulti.. senza mai scordarti delle persone ammalate o anziane. Hai avvicinato a te, incondizionatamente, tutti! Ti abbiamo visto mille volte, e ti vediamo ancora, sostare a parlare con ogni singola persona. Non ti tiri mai indietro se qualcuno ti ferma, in chiesa o per strada, per dirti di qualche personale problema o solo per salutarti.

Ma tocchiamo anche fatti concreti: in poco tempo sei riuscito a mettere in piedi, pur tra tante difficoltà, una struttura meravigliosa come l’Oratorio, divenendo il “don Bosco” del paese! Tu, giovane tra i giovani, hai saputo realizzare un luogo per una grande famiglia, un luogo di aggregazione, di istruzione, di educazione morale, religiosa e umana che incide sui processi di crescita, senza sottovalutare la complessa società nella quale i giovani si trovano immersi, offrendo la tua completa disponibilità in modo concreto e immediato o dando risposte di più ampio respiro, per agevolare le tappe del cammino formativo di ogni ragazzo. Nel mettere insieme un vasto repertorio di giochi e attività ricreative che rendono vivace l’ambiente, al fine di stimolare emotivamente e spiritualmente i giovani, riesci a trasmettere loro quella che per don Bosco era la “pedagogia della gioia”. Qui viene spontaneo ricordare il Vangelo di Matteo, nel passo in cui Gesù dice:” Lasciate che i bambini vengano a me”. E tu da tanti bambini sei sempre circondato.

Con giovani e adulti, in questo breve periodo di un anno e nove mesi, la tua vita pastorale è stata un crescendo continuo di iniziative e di esperienze! Hai ideato, organizzato e coordinato eventi, quali ”Estate Ragazzi”, pellegrinaggi, formazione di cori polifonici e gruppi musicali, teatro, Presepe vivente, catechismo e catechesi, passeggiate, biciclettate…e tante altre iniziative che hanno fatto sentire i partecipanti un unico gruppo coeso, senza distinzioni di età. E tutti ci siamo divertiti nello stare insieme, all’insegna della voglia di conoscenza e dell’armonia, senza tralasciare l’aspetto mistico di ogni singolo evento.

Nelle tue omelie, caro parroco, o nei discorsi che fai durante viaggi o alla fine di un avvenimento, ci ricordi parole di Papa Francesco, come “umiltà”, “preghiera”, “perdono”, “misericordia”… smuovendo i nostri cuori e inducendoci alla riflessione e alla introspezione. Potremmo noi sentirci avulsi dalla bellezza di questi santi concetti, se tu, Pastore, ti mostri il più umile all’interno del tuo gregge? Non ti abbiamo mai visto cambiare nel corso di questo tempo trascorso in mezzo a noi. La tua voce è sempre pacata, la tua mente è limpida e trasparente, non sei mai altero, quando da quel podio, spinto dalla grazia di Dio, ci lanci messaggi di fede, di carità, di bontà. Quando canti, la tua voce melodiosa ci fa rabbrividire!

Ricordiamo che in occasione di visite di alti prelati, hai sottolineato la magnificenza di questi “grandi” della Chiesa, mentre tu ti facevi piccolo e sottomesso..Ma non hai considerato che chi ti ascolta, chi ha imparato a conoscerti sa della tua profondità di spirito e del tuo carisma. Non serve avere una voce possente, o una fermezza nell’atteggiamento, per dimostrare il proprio valore! E tu possiedi una tale grandezza interiore che, proprio con l’uso di toni umili e dolci, ci disarma.

Condividi spesso le tue idee con noi, considerando e valorizzando le nostre opinioni, ma anche gratificandoci per la modalità con cui cantiamo la Divina Liturgia, sia in greco che in albanese. Grande rispetto e riverenza hai mostrato fin dall’inizio per il parroco emerito, don Antonio Bellusci, di cui ascolti suggerimenti e consigli e di cui stimi sia la religiosità, sia la poliedrica cultura di studioso e ricercatore della storia arbȅreshe, delle tradizioni, della Lingua, del patrimonio etnico tramandatoci dagli Avi. E ormai sei un Arbȅresh anche tu, orgoglioso, ci pare, di far parte della nostra comunità di minoranza linguistica, pur senza mai dimenticare le tue origini, le tue radici e la tua terra di provenienza e di appartenenza!

Quando vedi la chiesa gremita, ti luccicano gli occhi..mentre parole velate di tristezza esprimi nel vedere, a volte, poca gente e non perdi occasione a rivolgere l’invito, a singoli e famiglie, di partecipare ai sacri misteri e alla mensa del Signore. Ma oggi sei felice, la chiesa è piena. Siamo qui, con S.E. il nostro Vescovo, e con altre Figure ecclesiastiche, per celebrare il Signore e per ringraziarLO di averci dato l’opportunità di averti a capo della nostra Parrocchia e oggi di festeggiarti!

Nel ringraziarti per tutto ciò che, a nome di tutti, ho menzionato e per ciò che sei e che per noi rappresenti, mentre auspichiamo di essere degni del tuo operato e sempre più recettivi dei tuoi messaggi d’amore cristiano, ti giunga l’AUGURIO più sentito, da parte di tutto il paese, per la tua nomina a Parroco del popolo di Frascineto e per un prosieguo di vita pastorale, ove fosse possibile, ancor più ricca, sia religiosa, sia umana, con la benedizione del Signore.

Il tuo gregge ha bisogno di te; e per te oggi prega. Non ti stancare di continuare ad infondere in tutti noi il dono della Fede, in modo che possiamo proseguire il nostro cammino interiore, con te, Guida spirituale, e poter giungere ad essere avvolti, un giorno, dalla LUCE!

AUGURI, Papàs Gabriel!

                                                                                         Maria Antonietta Rimoli

                                                                     In rappresentanza della comunità parrocchiale di Frascineto

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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