Le giovani immigrate e la mancata integrazione a livello sanitario

arton18952In Italia, le donne immigrate sotto i 20 anni sono poco “integrate” nel Sistema sanitario nazionale: sono soprattutto le visite ginecologiche a scarseggiare, cosa che preoccupa gli specialisti, dato che il 34% degli aborti nel nostro Paese è praticato proprio da immigrate.

E’ questo il quadro tracciato oggi dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) in un incontro preliminare in vista del congresso della Società scientifica, dal tema “Salute al femminile tra sostenibilità e società multietnica”.

Il presidente nazionale SIGO, Paolo Scollo, ha dichiarato infatti: “Sul territorio nazionale vivono più di 1 milione e 700mila straniere in età fertile. Oltre 155mila hanno meno di 20 anni e nella stragrande maggioranza dei casi queste ragazze si rivolgono a noi quando è già troppo tardi.”

A mancare è una ”corretta cultura della prevenzione” così che le giovani straniere sono ”una delle categorie più esposte al rischio di comportamenti sessuali non responsabili”. Il loro tasso di abortività è di fatti più del doppio di quello registrato tra le italiane coetanee.

Per invertire questa pericolosa tendenza, bisognerebbe aumentare il livello di informazione, avviando dei programmi educativi e rafforzando la rete dei consultori, anche se le differenze culturali e linguistiche non aiutano. Enrico Vizza, segretario nazionale SIGO sostiene, infatti, che ” il primo problema è quello della lingua: il 13% degli stranieri afferma di avere difficoltà nello spiegare correttamente in italiano i propri disturbi ad un medico”.

Giulia Cataneo

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