Le donne del Coordinamento delle Acli di Puglia propongono un corridoio umanitario per le donne

Bari 17/08/20201 – Filomena Menolascina responsabile del Coordinamento donne delle Acli di Puglia lancia un appello alle istituzioni per costruire un corridoio umanitario per le donne. 

Fonte http://rawa.org/beating.htm ( archiviato su Wayback Machine)
Autore RAWA

Non si può più assistere a diritti a geografia variabile. Occorre creare misure di tutela necessarie a tutelare i diritti senza alcuna distinzione geografica 

In sole 24 ore le giornaliste afghane hanno dovuto cambiare i loro abiti, i saloni oscurare le foto femminili, le famiglie con figlie tremare dal terrore e cercare di fuggire, le studentesse lanciare appelli disperati sul web, ma il mondo, tace. 

Durante il precedente governo dei talebani tra il 1996-2001 alle donne era richiesto di indossare in pubblico il burqa, mentre era negato ogni diritto di svolgere una funzione pubblica. 

I progressi sociali, politici e umani degli ultimi 20 anni si annullano lasciando il posto alla forma più ancestrale di violenza: la privazione dei diritti. 

Il coordinamento donne delle Acli di Puglia, conclude la Menolascina, non può ignorare il grido silenzioso delle sorelle. 

Auspichiamo che il lavoro delle priorità di genere vada nella direzione di affrontare i nodi cruciali e rappresenti concretamente l’occasione per invertire la rotta. Le carenze, gli abusi e le violenze di genere sono forse la dimostrazione più palese che l’uguaglianza e la democrazia non si possono imporre dall’alto o esportare senza che insieme avvenga un cambiamento culturale che parta dal basso. 

© Riproduzione Riservata
Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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