Laboratori Territoriali per l’Occupabilità: una grande opportunità per la Puglia

Presentati oggi, presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, i quattro progetti finanziati dal MIUR: 2milioni e 500mila Euro per accrescere l’occupabilità

Laboratori Territoriali per l’Occupabilità

Per anni si è detto che la Scuola è sganciata dal mondo del lavoro e dal territorio. Ebbene, i “Laboratori Territoriali per l’Occupabilità”, finanziati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nascono proprio per creare reti e sinergie fra Istituti scolastici, ITS, CPIA, Università, aziende, Enti di ricerca e Amministrazioni locali.

Questa mattina, 11 luglio 2016, nella sala “Fiore” dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei quattro progetti pugliesi selezionati fra i 500 presentati a livello nazionale (58 in tutta Italia).

A fare gli onori di casa il Direttore Generale dell’USR, Anna Cammalleri, che ha presentato l’iniziativa, evidenziandone gli aspetti di avanguardia educativa e d’innovazione. L’obiettivo dei “Laboratori Territoriali per l’Occupabilità” è creare centri d’innovazione, dove il sapere teorico si trasforma in competenze che generano valore economico e sociale. S’intendono realizzare veri e propri hub tecnologici orientati al futuro e alla professionalizzazione sia degli studenti, sia dei cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), ossia quei ragazzi che non sono inseriti in alcun percorso di formazione o ambito lavorativo e per i quali risulta quanto mai necessario il coinvolgimento nel mondo produttivo e sociale.

Il Direttore Generale ha dichiarato: “L’obiettivo è contaminare l’esperienza. Partendo dalle competenze digitali, si possono attivare nuove competenze per creare saperi innovativi che a loro volta realizzano lavori innovativi”. La dottoressa Cammalleri ha tenuto a specificare la forte aderenza dei quattro progetti pugliesi al territorio; questi laboratori non sono solo un punto di partenza, ma costringono la scuola pugliese a interrogarsi sul suo stato attuale, per avere piena consapevolezza del punto che s’intende raggiungere. Una visione di prospettiva, dunque, che parte dall’analisi attuale per costruire un’idea d’istruzione e formazione assolutamente innovativa.

I quattro progetti pugliesi sono: “Mare per creare futuro”, scuola capofila IISS “Archimede” di Taranto; “Oligreentech Lab”, scuola capofila IISS “Riccardo Lotti-Umberto I” di Andria; “Talent F@ctory”, scuola capofila IISS “Trinchese” di Otranto; “MecDigito”, scuola capofila “Panetti-Pitagora” di Bari.

La dirigente scolastica dell’”Archimede” di Taranto, Pasqua Vecchione, ha illustrato il progetto “Mare per creare futuro”: un laboratorio atto a creare figure professionali per un turismo integrato e impegnate nella valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali, che dal territorio jonico-tarantino si estende all’entroterra. Un progetto ambizioso anche perché intende gettare le basi per una riqualificazione del territorio tarantino in prospettiva post-acciaio, puntando sulle competenze e sull’elevata formazione tecnologica orientata al turismo e all’ambiente.

Il progetto “Oligreentech Lab” del” Riccardo Lotti-Umberto I”, presentato dal DS Pasquale Annese, mira a dotare l’intero territorio olivicolo andriese, del nord-barese e del foggiano, di un hub mediterraneo, specializzato nello sviluppo della filiera olivicola-olearia e delle olive da mensa, in grado di promuovere un maggiore dialogo tra scuola, ricerca e industria e favorire, in tal modo, la creazione di nuove figure professionali.

Eclettico si preannuncia il progetto “Talent F@ctory” esposto dal DS Luigi Martano della scuola capofila IISS “Trinchese” di Otranto: sul modello Fab Lab dell’MIT di Boston, i soggetti coinvolti si pongono come obiettivo la rilettura digitale delle antiche botteghe rinascimentali per poter accrescere le competenze tecniche, indispensabili per rendere i giovani più appetibili per il mercato del lavoro.

La dirigente scolastica della scuola capofila, IISS “Panetti-Pitagora” di Bari, Eleonora Matteo, ha descritto il progetto “MecDigito”: una rete territoriale a supporto della filiera meccanica, elettrica, elettronica, informatica e delle tecnologie avanzate per promuovere un’economia basata sulla promozione e diffusione della conoscenza ad alto valore innovativo e tecnologico. La mission del progetto mira a rendere le aziende del territorio barese maggiormente competitive e protagoniste dello sviluppo dell’intero sistema socio-economico.

La parola è stata data a ruota ai vari partners di ciascuna scuola capofila: Università, amministratori locali, aziende, CTS, CPIA, Confindustria hanno espresso il loro entusiasmo, assicurando il massimo impegno affinché si possano aprire interessanti prospettive per i giovani pugliesi.

La dottoressa Cammalleri ha chiuso la conferenza elogiando la Scuola pugliese: “Le nostre quattro scuole sono tra le prime venti in Italia e prime al Sud. Anche i dati INVALSI dicono che la Puglia è prima al Sud. Nonostante i dati siano confortanti, non dobbiamo accontentarci. Occorre creare un percorso virtuoso che permetta ai nostri giovani di restare nel Mezzogiorno. Questo la scuola da sola non può farlo, c’è bisogno di fare rete, esattamente come stiamo facendo. Dobbiamo fare massa critica per capire quali sono le nostre filiere e tutti insieme metterci a disposizione perché la Puglia raggiunga i primi posti nel panorama italiano”.

L’intera conferenza stampa è stata ripresa dai ragazzi di Radio Panetti, giovani studenti esperti in comunicazione digitale e trasmessa in diretta cross-mediale sul sito www.radiopanettibari.it e sulla pagina Facebook di Radio Panetti, insieme ad un live blogging fotografico. L’evento, inoltre, è stato mandato in onda contemporaneamente sul canale 218 del Digitale Terrestre grazie alla preziosa collaborazione fra Radio Panetti e l’emittente televisiva Fly TV.

Singolare è stato il messaggio su Facebook dell’assessora del Comune di Bari Paola Romano che, impossibilitata a partecipare all’evento in quanto fuori città per motivi istituzionali, ha ringraziato per aver potuto seguire la conferenza in diretta sul web.

Questi sono i piccoli miracoli della tecnologia.

Maria Raspatelli e Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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