La testimonianza di Sarah, fuggita dalla schiavitù della prostituzione

prostitute.nigeriane-600x300Il 7 e 8 novembre, la Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, ha ospitato numerose organizzazioni internazionali per un Simposio dal titolo: Real Love Chases Away Fear, Greed and Slavery: Young Leaders Must Pave the Way.

Tra i partecipanti hanno preso parte anche realtà italiane, tra cui Steadfast Onlus, nella persona del suo Presidente Emmanuele Di Leo, che si occupa di collaborazione internazionale in Africa, in modo specifico in Nigeria.

Da diversi anni, Steadfast sta tentando di impedire la schiavitù della prostituzione, cercando di incrementare le economie locali con delle piccole factory e offrendo sul territorio, formazione professionale.

Nel corso di questo evento, voluto dalla Pontificia Accademia, Di Leo ha riferito la storia di una ragazza nigeriana vittima del mercato della prostituzione. All’età di 27 anni, Sarah, laureata in ingegneria informatica, è stata circuita da una donna, apparentemente di buoni propositi, con la falsa promessa di un lavoro in Italia. La ragazza, all’oscuro di cosa stava accadendo, viene venduta a un gruppo di trafficanti di schiavi.

Giunta in Italia, viene ospitata da una coppia di coniugi e poi portata in un grande appartamento. Lì, si ritrova con altre dieci ragazze, molto più giovani di lei, sui 15-20 anni di età. Di lì a poco, Sarah concretizza che sta accadendo qualcosa di molto spiacevole. Mantiene la calma e trova la forza e la freddezza per riuscire a cercare una via di fuga. Malgrado le gigantesche difficoltà, riesce a scappare e a raggiungere una stazione di Polizia. Oggi aiuta ragazze, bambine e donne che stanno subendo la sua stessa sorte.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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