“La poesia è luce nella notte”, VI rassegna poetica e delle arti a Triggiano

65306877-2438-48af-8cb7-d2b8d5fca6e9In occasione della giornata mondiale della poesia, l’Associazione culturale di Triggiano “Il Salotto delle Arti”, sita in via Dante 138, presenta la VI rassegna poetica e delle arti, un evento che promuove l’arte in tutte le sue sfaccettature: poesia, musica e pittura.
L’evento si terrà alle ore 19,00, con ingresso libero, nella sala Mostre di Palazzo Pontrelli in piazza V. Veneto a Triggiano, dove saranno esposte le opere di Cristiana Grandolfo.
Alla serata inoltre parteciperanno l’Associazione “Comunicazione plurale” di Bari con la presidente prof.ssa Elena Diomede, la scuola primaria di Triggiano “Giovanni XXIII”, la scuola secondaria di primo grado “De Amicis-Dizonno” e i licei “Cartesio”.
In programma iniziative varie tra cui “Pinocchio va a scuola di legalità”, coro di voci bianche delle classi II C e D della scuola primaria di primo grado “Giovanni XXIII”.
Uno spazio importante verrà riservato alla tematica d’amore con la recitazione del quinto canto dell’inferno da parte del prof. Rocco Dicillo e di alcune poesie di autori italiani e stranieri come “Saprai che non t’amo e che t’amo” di Pablo Neruda, “Farò della mia anima uno scrigno” di Khali Gibran, “Potessero le mie mani sfiorare” di Federico Garcia Lorca. La recitazione di queste poesie è affidata ai ragazzi dei licei “Cartesio” di Triggiano e sarà coordinata dal prof. Nicola Tenerelli. Parlando di arte non si può fare a meno di inserire un momento musicale con l’esecuzione di brani al pianoforte, flauto, clarinetto, chitarre e percussioni in collaborazione con i docenti della scuola secondaria di primo grado “De Amicis-Dizonno”: Donatella Milella al violoncello, Luigi Ciani alla chitarra, Vito Dicintio al clarinetto, Annamaria Giannelli al pianoforte e Nico Marzovilla alle percussioni.
Una commistione tra musica e poesia è riservata alla parte finale della serata con brani di poeti internazionali come “La casada in fiel” di Garcia Lorca declamata da Tommaso Fiore e accompagnata alla chitarra dal maestro Luigi Ciani e poeti locali come “i baci del mare, Tra mille brividi” di Francesco Paolo Percoco, “A come amore, morte di una rosa” di Elena Diomede. Si avrà l’opportunità di riscoprire anche i classici con la lettura dei carmi n. 5, 8, 58 da parte del prof. Rocco Di Cillo del celebre poeta latino Catullo.

Un evento imperdibile per celebrare l’ inizio della primavera e la bellezza eterna delle arti con la valorizzazione delle doti di alunni e docenti.
Martina Ragone

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